Il Tirreno

Pisa

Nel nome di Galileo un museo e la sede di imprese innovative

di Gianluca Campanella
Nel nome di Galileo un museo e la sede di imprese innovative

Sopralluogo ai Vecchi Macelli dove sono in corso i lavori per un parco tecnologico e turistico Nell’area sono previsti anche laboratori interattivi, auditorium, bookshop e caffetteria

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PISA. Ancora quattro, massimo cinque mesi e tutti gli interni dei Vecchi macelli saranno completati e pronti ad ospitare l’allestimento del museo di Galilei e il Parco tecnologico in collaborazione con l’Università: è quanto è emerso ieri durante il sopralluogo che la prima commissione consiliare (quella che si occupa di urbanistica, presieduta dal Juri Dell’Omodarme) ha effettuato al cantiere, insieme all’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli e all’architetto del Comune Roberto Pasqualetti (progettista e direttore dei lavori). Terminato l’adattamento del sito - a carico dell’amministrazione e compreso nei progetti del Piuss - sarà la volta dell’allestimento vero e proprio, appunto, e della sistemazione degli esterni, che diventeranno un parco pubblico e turistico. Queste ultime due operazioni gravano su un altro fondo di finanziamento su cui c’è il pieno sostegno della Regione. Vediamo nel dettaglio cosa diventeranno i vari padiglioni dei Vecchi Macelli.

La pelanda. Senza dubbio l’ambiente più affascinante e carico di storia è quello della pelanda dei suini, un immenso capannone dove si conservano ancora i binari ai quali erano appesi i maiali ammazzati e sui quali scorrevano le parti degli animali per essere intercettate nelle varie stanzine in cui operavano i maestri norcini. Il mega salone centrale diventerà il futuro museo che Pisa ha voluto dedicare e consacrare a Galileo Galilei, illustre concittadino di cui proprio nel 2014 si celebra il 450° anno dalla nascita; mentre tutti i “loculi” di lavorazione si trasformeranno in salette dove saranno illustrati e spiegati gli esperimenti più famosi dello scienziato, riproducibili in modo interattivo dal visitatore. Impianto elettrico e di condizionamento sono pronti; mancano due soppalchi da 100 metri quadri ciascuno su cui il visitatore salirà per vedere dall’alto delle maxi proiezioni sulla vita e sui lasciti scientifici di Galilei, riprodotte sul pavimento del piano terra. Accanto c’è un altro locale molto grande, che sarà adibito ad auditorium.

Le stallette. Soppalcato sarà anche l’altissimo edificio dove stazionavano gli animali. Il piano di recupero è stato pure in questo caso molto filologico: nei vari ambienti si conservano ancora i ganci al muro che servivano a legare le bestie destinate al mattatoio e il pavimento inclinato con il pozzo centrale per lo scolo dei liquidi. Può sembrare tutto molto macabro, ma è un pezzo di storia della città che non può essere cancellato per quello che ha rappresentato il complesso nella prima metà del Novecento e per i vincoli posti dalla Soprintendenza. Quest’edificio è quello in stato più avanzato di completamento: il corpo centrale in vetro e legno (quasi una navata) sarà la segreteria e il centro coordinamento degli incubatori di impresa; le navate laterali ormai divise su due piani, saranno gli uffici delle varie start up di impresa. Si tenga presente che il progetto è stato pensato per essere auto-sostenibile: quindi con l’affitto degli uffici/laboratori si pensa di avere una delle due fonti di entrata.

L’ingresso. L’altra fonte di incasso sarà la biglietteria del museo, che troverà sede nel casolare posto all’ingresso del sito. Esso diventerà quindi reception, bookshop e caffetteria, seguendo lo schema dei più moderni e affermati musei mondiali. L’immobile è un po’ più basso degli altri citati; ma è stato lo stesso soppalcato per aumentare i volumi: al piano di sopra (meno confortevole e al limite dell’abitabilità) non è previsto l’afflusso del pubblico; ma l’area è molto utile come back office e per altre stanze di servizio. Come nel resto dei Vecchi macelli, nuovi materiali e tecnologie sono scelti per sposarsi bene con gli antichi metalli e materiali usati nel secolo scorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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