Il Tirreno

Pisa

Carducci, arriva il liceo musicale

di Candida Virgone
Carducci, arriva il liceo musicale

Nuova offerta scolastica: in città il primo corso di studi per gli allievi che amano il pentagramma

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PISA. Nasce anche a Pisa il liceo musicale. Partirà da settembre prossimo e gli aspiranti studenti del nuovo corso, inserito nell'ambito del liceo "Carducci", sono già 32: se dovessero crescere si potrebbe arrivare anche a realizzare non una, bensì due prime.

Una chance per gli studenti del superiore che mancava e che costringeva chi ama la musica ad andare nella vicina Lucca. Al corso di studi può partecipare anche chi non abbia già in partenza una preparazione musicale, pur se averla, ovviamente, costituisce un indubbio vantaggio.

«Per accedere sarà necessario un test – spiega il dirigente del "Carducci", Andrea Simonetti, di fatto reggente e preside in quota allo liceo scientifico "Dini"–. Un test di ammissione che verrà gestito in collaborazione con l'Istituto Mascagni di Livorno, con cui la scuola è convenzionata. Cosa si valuterà? Gli aspetti motivazionali, la conoscenza teorica e pratica e la elaborazione di una prova pratica con uno strumento a scelta. Nel liceo musicale sarà possibile studiare il canto e qualsiasi tipo di strumento, a fiato, arco o percussioni, con un massimo di due a testa, il primo a scelta dell'allievo, il secondo a scelta dalla scuola».

A presentare il nuovo corso, con il preside Simonetti (sarà un caso che è anche un musicista?) , ci sono pure le docenti Maria D'Ascanio e Franca Settembrini.

È una scuola, il "Carducci", che deve scrollarsi di dosso l'identità col vecchio ordinamento magistrale, prestigiosa istituzione che ha formato schiere di maestri e pedagogisti, ma che è nettamente superato. Eppure a Pisa, quando si parla di "Carducci", si continua ancora oggi a parlare di magistrale, mentre in un ambito provinciale resta il pregiudizio che gli unici licei siano quelli tradizionali, scientifico e classico. Cosa è oggi questa scuola ce lo spiegano le docenti.

«Il liceo Carducci ha tre sezioni – ricorda la professoressa D'Ascanio –: la linguistica, quella delle scienze umane e quella delle scienze umane con l'opzione economico-sociale, tre corsi con 27 ore settimanali nel biennio e 30 nei rimanenti tre anni. Nella prima si studiano tre lingue, le scienze umane, oltre al latino e al diritto, approfondiscono pedagogia, pedagogia, psicologia, sociologia e antropologia».

«L'opzione economico-sociale – aggiunge la professoressa Settembrini – rappresenta nettamente la terza area, con un omaggio alla tradizione gentiliana e una valida alternativa ad altri indirizzi umanistici, più l'approfondimento delle relazioni sociali: oltre a psicologia, sociologia e antropologia, si studia metodologia della ricerca».

Ora il liceo musicale rappresenta una quarta scelta valida in un territorio che esprime un forte interesse in tal senso.

Simonetti ringrazia della chance del nuovo corso non solo le istituzioni, in particolare le assessore Marilù Chiofalo e Miriam Celoni, ma anche gli istituti comprensivi, che hanno collaborato per il raggiungimento dell'obiettivo.

Obiettivo, che con la trentina di nuovi iscritti, potrà regalare anche al "Carducci", superando ampiamente quota seicento allievi, non più un reggente ma un preside tutto suo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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