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«Stop alla mostra delle auto in piazza» Salta l’Expo Pisa

«Stop alla mostra delle auto in piazza» Salta l’Expo Pisa

Palazzo Gambacorti vieta l’esposizione dei concessionari La Confesercenti decide di annullare la manifestazione

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PISA. Doveva essere l'edizione numero 25 di Expo Pisa, quella delle “nozze d'argento”. Proprio per questo la Confesercenti, organizzatrice dell'evento insieme a Nuova Kros, aveva deciso di spostarsi dalla storica sede di Ospedaletto per trasferirsi nel centro storico.

Decisa anche la data, dal 27 al 30 marzo, e la dislocazione degli stand nelle varie piazze dalla stazione a Bagni di Nerone interesando anche piazza dei Cavalieri, piazza Gambacorti e piazza Santa Caterina. Due anni di lavoro, non a caso l'edizione 2013 era stata rinviata, planimetrie già pronte, patrocinio della Regione già ottenuto, poi la doccia fredda.

«L'11 febbraio scorso – spiega Luigi Micheletti, presidente centro storico di Confesercenti – il Comune ci invia una nota in cui impone ulteriori paletti (prescrizioni in termine tecnico). Tra questi, il divieto di utilizzare piazza Vittorio Emanuele come sede per l'esposizione statica delle auto. Esposizione che secondo Palazzo Gambacorti è in contrasto con le politiche comunali sulla mobilità. Curiosa anche un'altra prescrizione questa volta legata a piazza dei Cavalieri, con la richiesta di adeguare le strutture alla tipologia di quelle utilizzate per il mercato dell'antiquariato».

Due paletti che, ad un mese dalla manifestazione compromettono la realizzazione di Expo. Ancora Micheletti: «In merito alla presenza di auto in esposizione in piazza Vittorio Emanuele, vogliamo evidenziare la superficialità delle motivazioni di nessun valore pratico nella vita comune di ogni giorno. Stiamo infatti parlando – insiste il presidente del centro storico – di auto in mostra. Nessuno certo aveva pensato di utilizzare la piazza come un circuito, ma solo come un palcoscenico. Evidentemente, secondo le politiche di mobilità del Comune, una mostra è considerata alla stregua delle migliaia di automobili che proprio dal mese di marzo attraverseranno la città per l'apertura di Ikea. Curiosa anche la questione di piazza dei Cavalieri - è sempre Micheletti a parlare -. La differenza che corre tra ombrelloni e banchi del mercato dell'antiquariato e la presenza, pur nella temporaneità e precarietà dell'istallazione, di strutture di ottima fattura e immagine per Expo, riteniamo sia evidente e comunque migliorativa e rispettosa dell'area in cui erano allestite».

L'amara conclusione di Micheletti: «Sono trascorsi oltre due anni da quando, per la prima volta, è stata posta all'attenzione la nostra proposta di trasferire la ultra ventennale manifestazione all'interno del centro storico. L'intenzione era quella di mettere a disposizione delle piccole e medie imprese commerciali una occasione per la propria sopravvivenza e, nello stesso tempo, dirottare nel centro cittadino le decine e decine di migliaia di visitatori che da sempre hanno affollato la nostra manifestazione. Un dirottamento dei cui vantaggi economici avrebbero sicuramente beneficiato tutti, avendo accolto anche le richieste del Comune di coinvolgere piazze cittadine come Gambacorti e Cavalieri. Dopo due anni di lavoro che ci hanno visto coinvolti in un confronto costruttivo con l'intera città, con gli operatori commerciali e con l'amministrazione, dobbiamo alzare bandiera bianca a poco più di un mese dall'evento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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