Sicurezza
Ecco i “Cives” «I temi del lavoro al primo posto»
SAN GIULIANO. In vista delle elezioni comunali di primavera, spunta un’altra lista civica, pronta a fare un percorso comune con altre realtà simili. Si chiama “Cives - Sentire Comune”, espressione...
SAN GIULIANO. In vista delle elezioni comunali di primavera, spunta un’altra lista civica, pronta a fare un percorso comune con altre realtà simili.
Si chiama “Cives - Sentire Comune”, espressione - si legge in una nota - «di un gruppo di cittadini che vivono o che hanno avuto ed hanno legami umani, affettivi, professionali con il territorio di San Giuliano Terme. Cittadini che hanno a cuore le sorti di questo Comune e che sono dispiaciuti ed amareggiati nel vederlo nella situazione in cui versa».
«Denunciamo con fermezza - prosegue il documento - gli errori commessi dalle passate amministrazioni e ci poniamo come elemento forte di rinnovamento del Comune nel merito e nel metodo».
«Chiediamo un passo indietro - sottolinea “Cives” - di quanti hanno contribuito a determinare questa gravissima situazione economica. Proponiamo un programma, con alcuni obiettivi per noi fondamentali, perseguibile con una maggiore partecipazione della cittadinanza».
Primo punto: «Il lavoro è il tema centrale del nostro programma comunale con un progetto di rilancio delle attività economiche locali».
Secondo: «La salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente attraverso un uso serio del territorio che eviti il consumo ambientale solo per "fare cassa". Recupero dell'esistente è la nostra parola d'ordine. Riqualificazione ambientale e messa in sicurezza del territorio è il nostro obiettivo».
Terzo: «Di pari importanza sono per noi la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico esistente a fini turistico/culturali».
Quarto: «Il miglioramento dell'investimento scolastico e delle spese culturali è per noi prioritario».
Quinto punto: «La valorizzazione delle realtà associative, sanitarie, culturali, sportive e ricreative presenti sul territorio».
Sesto: «Proponiamo una nuova ipotesi di welfare comunale basato su principi di equità e solidarietà».
Settimo: «Riorganizzare la macchina comunale basandola su criteri di efficienza e funzionalità al servizio dei cittadini, ma nel rispetto del lavoro e dei diritti dei dipendenti».
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