Sicurezza
Comune-Manutencoop causa da dieci milioni
Appalto annullato per i precedenti penali del legale rappresentante della società L’azienda ricorre al Tar per riottenere il servizio energia in decine di edifici
PISA. Sentenze penali che colpiscono manager, un appalto milionario revocato, battaglie legali in Tribunale. È un contenzioso che supera i 10 milioni di euro quello che vede l’un contro l’altro armati di carte bollate il Comune e il colosso Manutencoop Facility Management di Zola Predosa (Bologna), una delle realtà più significative della galassia delle coop rosse. L’oggetto del contendere è la revoca del servizio di energia (foto archivio di un impianto di riscaldamento) negli immobili di proprietà e in uso all’amministrazione. Si parla di un appalto pluriennale del valore di 10.360.000 euro per la gestione termica di decine tra scuole ed edifici comunali. Un braccio di ferro che si trasferisce davanti al un Tribunale. Contro la decisione di Palazzo Gambacorti la società ha presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento, dopo la sospensione, della determina con cui è stata invalidata l’aggiudicazione provvisoria del servizio.
È delicata la materia che è alla base dell’annullamento dell’affidamento. Scrive il Comune: «Sono state riscontrate, nel casellario giudiziale di un soggetto cessato dalla carica nell’anno antecedente la pubblicazione del bando, sentenze passate in giudicato non risultanti delle dichiarazioni rese dal procuratore speciale di Manutencoop all’atto di presentazione dell’offerta».
Spiega per quello che può, senza violare gli omissis della documentazione agli atti, l’assessore al Patrimonio, Andrea Serfogli: «In pratica il rappresentante legale della Manutencoop era in corso in reati penali che non ha dichiarato. Poi ha lasciato la carica, ma al momento di partecipare alla gara compariva ancora negli organi societari. E quindi prevale l’esclusione». Una decisione che la coop rossa ha impugnato davanti al Tar per riappropriarsi di un appalto da 10 milioni che il Comune ha in animo di assegnare alla seconda società in graduatoria, la Cofely Italia Spa di Roma.
Manutencoop si è aggiudicata il global service per la manutenzione del verde e del decoro urbano in associazione con Terra Uomini e Ambiente. In tutto sono 5,3 milioni di euro per tre anni.
«Si tratta di una gara in cui in Manutencoop non figurava più il legale rappresentante con sentenze passate in giudicato – aggiunge Serfogli –. Se fosse rimasto avrebbero perso anche quella al momento di verificare i requisiti dei vincitori».
È un appalto su cui l’amministrazione lavora dall’aprile 2011 con il bando pubblicato nell’ottobre dello stesso anno. Le offerte arrivarono nel gennaio 2012 e la commissione di gara lavorò fino al luglio 2013 prima di assegnare il servizio. Salvo poi imbattersi nei controlli degli uffici a settembre. Fino alla decisione che «Manutencoop non è in possesso del requisito previsto dal codice dei contratti in relazione al grave reato commesso dal soggetto cessato e alla mancata dichiarazione di estinzione del reato». La causa si sposta al Tar.
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