Il Tirreno

Pisa

Tamponato in bici: muore dopo due ore

di Pietro Barghigiani
Tamponato in bici: muore dopo due ore

Ciclista centrato da una Panda sul ponte delle Bocchette. Doppio arresto cardiaco prima del ricovero a Cisanello

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PISA. Tamponamento fatale poco prima di mezzogiorno all’altezza del ponte delle Bocchette dove un 59enne di Cascina, Massimo Berretta, in sella alla sua mountain bike è stato travolto e ucciso da una Panda guidata da un pensionato di 70 anni, residente nello stesso comune della vittima. Il destino si è accanito sulla famiglia Berretta in un modo che lascia sgomenti. Nell’aprile 2003 in sella alla sua Honda 600 era morto in un incidente stradale Walter, figlio di Massimo. Aveva 27 anni. La sorte ha voluto prendersi un altro familiare lasciando nel dolore più straziante Enrichetta Bucchi, moglie diventata vedova e madre che da 2003 piange il suo unico figlio scomparso troppo presto.

Le lesioni. L’urto tra l’utilitaria e il ciclista è stato violentissimo. Nell’impatto Berretta, originario di San Giuliano Terme, operaio edile in pensione, ha riportato diversi traumi, ma a preoccupare i primi soccorritori e i sanitari di Cisanello erano le lesioni alla testa. Berretta è deceduto intorno alle 14 in ospedale.

La dinamica. Le cause del tamponamento sono al vaglio della polizia municipale che è intervenuta sul luogo dell’incidente con una pattuglia per i primi rilievi. Da ricostruire l’esatta dinamica degli spostamenti della Panda e della bicicletta, entrambe dirette verso Ospedaletto e la via Emilia, per accertare eventuali responsabilità del conducente dell’auto al momento di finire contro Berretta in un tratto di strada a scorrimento veloce e densamente trafficato. E va anche chiarito se lo scontro mortale non sia stato causato da una manovra azzardata del ciclista che potrebbe essersi spostato al centro della strada con uno scarto imprevisto. Una scena che sarà sintetizzata nell’informativa che l’ufficio incidenti dei vigili urbani invierà al sostituto procuratore di turno, Sisto Restuccia.

Il pensionato cascinese è stato sentito dagli agenti e ha riferito di non essere riuscito a evitare la bici che, a suo dire, sarebbe comparsa all’improvviso lungo la sua traiettoria. Inutile la frenata. La Panda ha centrato il pieno Berretta facendolo sbalzare per alcuni metri.

I soccorsi. Il corpo esanime del ciclista è stato soccorso dal personale della Pubblica Assistenza di Pisa. Aveva già perso conoscenza. Per due volte è andato in arresto cardiaco e ogni volta l’équipe sanitaria è stata in grado di tenerlo in vita. Le sue condizioni erano, comunque, disperate. La vicinanza con Cisanello ha permesso un ricovero rapido. Il quadro clinico è stato stabilizzato grazie alle cure di emergenza prestate dal personale del 118, ma i parametri vitali erano già compromessi. Gli arresti cardiaci in sequenza hanno accelerato le operazioni di ricovero. Al pronto soccorso Berretta è arrivato poco dopo mezzogiorno. I medici hanno tentato l’impossibile per strapparlo alla morte. Il ciclista non ha più ripreso conoscenza ed è spirato verso le 14. Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’eventuale autopsia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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