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Pisa

Quella scritta curiosa che fa sorridere chi vola su Pisa

Quella scritta curiosa che fa sorridere chi vola su Pisa

Il messaggio “W la Fia siempre” è visibile da Google Earth ed è indirizzato alla Federazione italiana dell'automobile (Fia, appunto)

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di Danilo Renzullo

PISA. Se non fosse un messaggio così chiaro e diretto, qualcuno chiamerebbe in causa gli alieni ed i cosiddetti cerchi nel grano. “W la Fia siempre” è la scritta che appare in un campo tra via Cariola e via Carrareccia, a fianco dell’aeroporto Galilei. A tagliare così minuziosamente l’erba è stato William Mochi, 69enne imprenditore in pensione e proprietario del campo. Il messaggio è indirizzato alla Federazione internazionale dell’automobile (Fia, appunto), ma successivamente è diventato una sorta di escamotage per sottolineare le due passioni di Mochi: donne e motori. La scritta nel campo è così grande che non può sfuggire alle immagini satellitari di Google Earth. La foto è stata rilanciata sui social network e in poche ore è diventata virale.

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Il messaggio non è una “bravata”: ex pilota di granturismo e grande appassionato di Formula 1, Mochi ha deciso di incidere la scritta quattro anni fa, dopo che il consiglio mondiale della Fia, l’organismo che organizza il campionato mondiale di Formula 1, decise di radiare Flavio Briatore, accusato di illecito sportivo, ma reintegrato l’anno successivo. «Volevo mandare un messaggio di vicinanza alla Fia», spiega Mochi. Qualcuno gli ha fatto però notare che quel messaggio poteva essere facilmente frainteso. Mochi però non si è fatto scoraggiare e ha deciso di rinnovare periodicamente la scritta aggiungendo quel tocco sudamericano - “siempre” - probabilmente in onore della moglie cubana.

Il campo si trova alle spalle della casa di Mochi, tra alberi, ortaggi e animali, e confina con le due piste dell’aeroporto. La scritta è diventata quindi una sorta di benvenuto per tutti quelli che sbarcano al Galilei. «Tanti amici - racconta Mochi - mi dicono: “Ci fai partire in allegria». Ogni tanto il 69enne “cura” la scritta tagliando l’erba, ma sa che è destinata a scomparire. La zona in cui sorge rientra infatti nella delocalizzazione delle 44 abitazioni di via Cariola e via Carrareccia, vecchio borgo rurale che è stato “abbracciato” dallo sviluppo dell'aeroporto. «Prima dell’arrivo delle ruspe curerò nei minimi dettagli la scritta - conclude Mochi - perché, quando lascerò la zona, voglio che sia visibile ancora per un po’ di tempo».

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