Sicurezza
La Normale protagonista nel nuovo parco hi-tech
PISA. Sarà un centro di competenze ad alta qualità nel campo delle nanotecnologie il polo denominato Toscana Nanotech inaugurato a Segromigno in Monte dall’assessore regionale Gianfranco Simoncini....
PISA. Sarà un centro di competenze ad alta qualità nel campo delle nanotecnologie il polo denominato Toscana Nanotech inaugurato a Segromigno in Monte dall’assessore regionale Gianfranco Simoncini. La struttura, costata circa 5 milioni di euro (la Regione ha contribuito con oltre 2,5 milioni) ospiterà, grazie alla sinergia con la Scuola Normale Superiore di Pisa, laboratori di ricerca in ambito di nanotecnologie. Nel centro saranno presenti attrezzature per la fabbricazione di nuovi prototipi nanometrici utilizzabili nei processi produttivi e nella certificazione dei materiali. Il polo di Segromigno accoglierà inoltre un incubatore di imprese dedicate al settore moda e delle calzature. La Scuola Normale fornirà la propria consulenza tecnico-scientifica per selezionare i soggetti da ammettere al parco scientifico.
Per Simoncini «l’inaugurazione del parco scientifico si inserisce nel quadro delle attività rese possibili dall’accordo di programma firmato da Comune di Capannori, Scuola Normale di Pisa e Regione Toscana e rappresenta un importante tassello nella strategia regionale per il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Toscana Nanotech punta a diventare un centro di eccellenza nel campo delle nanotecnologie e si pone come punto di riferimento per l’innovazione del sistema produttivo e per la creazione di nuove imprese, a cominciare da settori come moda e calzature».
Il direttore della Normale, Fabio Beltram, pone l’acccento sulle nanotecnologie: «È stata una scelta razionale puntare sulle nanoscienze e le nanotecnologie, e la Normale è felice di portare in questa struttura tutto il bagaglio della propria esperienza nella ricerca sulla nanoscienza, settore avanzatissimo della ricerca scientifica con un giro di introiti a livello mondiale stimato in tre trilioni di dollari per il 2015».
Le nanotecnologie, che sono al centro dell’attività del parco scientifico di Capannori, sono l’oggetto, si spiega in una nota, anche di un’altra delibera approvata dalla giunta su proposta dell’assessore Simoncini, che prevede la partecipazione della Regione a un progetto europeo (Incomera) nell’ambito del VII programma quadro della ricerca. Il progetto è finalizzato alla creazione di un network tra Regioni e Stati europei con lo scopo di sostenere, nell’ambito delle nanoscienze e nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione, progetti transnazionali di investimento in ricerca industriale e innovazione, diretti a favorire processi di aggregazione delle imprese e degli organismi di ricerca europei».
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