Il dolore
Betti, Di Maio e Marchetti alle primarie sfida a tre
I primi due sono in quota al Partito democratico, il terzo a Sel: si voterà il 9 marzo Della coalizione di centrosinistra fanno parte anche socialisti e Italia dei Valori
PISA. Alessandro Betti e Sergio Di Maio del Pd, Franco Marchetti di Sel: sono loro che si giocheranno nelle primarie del prossimo 9 marzo la carica di candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle amministrative di San Giuliano. Ieri la presentazione ufficiale alla presenza dei segretari delle quattro forze (Pd, Sel, Psi e Idv) che hanno deciso di proseguire l’alleanza che ha sostenuto in questa legislatura il sindaco Paolo Panattoni.
«Prima era importante definire l’accordo di coalizione sulla base di un programma condiviso – ha detto in apertura il segretario comunale Pd Daniela Andreotti (insieme a lei Eros Carloppi per il Psi, Gabriele Santoni per Sel e Silvia Guidi per l’Idv) -. A questo punto la parola ai nostri elettori domenica 9 marzo che potranno scegliere tra tre candidati». Ma vediamo chi sono i tre sfidanti.
Alessandro Betti. Già capogruppo Ds e presidente del consiglio comunale dal 2004 al 2009, nell’ultima legislatura non si era ricandidato avendo già effettuato due mandati da consigliere; 59 anni, di Arena Metato, membro del consiglio direttivo della Pubblica Assistenza, era stato uno dei papabili per il dopo Santoni prima della decisione di puntare su Paolo Panattoni. Il suo giudizio sull’attuale amministrazione è impietoso. «San Giuliano era conosciuto come il comune con la migliore amministrazione – spiega durante la presentazione -. Dopo dieci anni siamo diventati i peggiori. Occorre voltare pagina per metodo, indirizzi e persone. Il mio obiettivo è far cambiare idea a tutti quei cittadini che ormai considerano il Comune lontano dalle loro esigenze. Una priorità? Tornare a contare nel tavolo dell’area pisana».
Sergio Di Maio. Presidente del consiglio comunale in carica, nelle elezioni del 2009 risultò il più votato con 498 preferenze. Era già stato eletto nel 2004 nella prima legislatura Panattoni. Carabiniere a Camp Darby è nato a Palermo nel 1971 e da oltre vent’anni risiede a San Giuliano. «La mia vuole essere una politica di prossimità – sono le sue prime parole alla presentazione – in cui al centro voglio mettere il bene comune ed il cittadino. Cittadino che si sente distante da questa politica e che quindi deve essere nuovamente coinvolto con i fatti. Tra le mie priorità sicuramente la sicurezza. Un territorio sicuro è anche un territorio più vivibile. Il percorso che ci porta alle primarie è sicuramente lungo e ci vedrà anche contrapposti, ma la coalizione è unita su un programma comune».
Franco Marchetti. Sessant’anni ed un passato di sindacalista di lungo corso (Piaggio, Fiom, Cgil, Spi-Cgil), Marchetti è stato il primo ad uscire allo scoperto, pronto anche a correre da solo in caso Sel non avesse chiuso l’accordo con gli altri partiti della coalizione. «La crisi che stiamo vivendo ha tra le molte conseguenze una diseguaglianza sociale sempre più marcata – dichiara -. E San Giuliano non è immune. Un territorio che ha il terzo reddito procapite della provincia, ma anche decine e decine di residenti che si rivolgono al volontariato per i pacchi alimentari. Ognuno quindi deve prendersi le proprie responsabilità anche se le colpe spesso vengono dal governo. Le mie priorità? La salvaguardia del territorio con lo stop a nuova cementificazione, adesione alla Carta di Pisa e spendere anche un solo euro in più a chi ha più bisogno».
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