Attenzione
Invasione pacifica nei campini del Cep
Corteo di protesta agli impianti sportivi: ci riprendiamo uno spazio costruito con i nostri soldi
PISA. Il Cep scende in campo. Potrebbe essere questa una sintesi per la manifestazione che ieri mattina ha portato alcune decine di persone, in maggioranza giovani, ad invadere l’impianto sportivo di via Vecellio e “riappropriarsi” dei campini. Fin dalla prima mattina piazzale Donatello, punto di ritrovo per il corteo, è stato animato da slogan e cori contro l’amministrazione comunale, accusata di aver usato la struttura sportiva solo a scopi elettorali. Poco prima di pranzo (una volta arrivati i rinforzi da Sant’Ermete e Gagno) il corteo ha percorso le poche centinaia di metri fino ai campi sportivi. Ad attenderlo una decina di agenti di polizia e polizia municipale.
Le forze dell’ordine non hanno opposto resistenza e l’ingresso nei campini si è svolto in maniera del tutto pacifica tra gli applausi dei manifestanti. Una volta “liberata” la struttura è cominciata la giornata di festa promessa dagli organizzatori con un torneo di calcetto tra le rappresentative dei tre quartieri (il Cep ha vinto il triangolare) seguito da iniziative per i più piccoli e una merenda comune. Il sole primaverile ha fatto il resto trasformando la protesta in una festa di quartiere. «Io ho due nipoti - afferma Maria Straccio, combattiva signora di 71 anni venuta a manifestare da Sant’Ermete - e anche loro devono avere i loro spazi. Invece questa amministrazione li lascia per strada, sono qua per loro».
Sulla stessa linea Tommaso Santoni, abitante del Cep, che commenta: «La manifestazione è riuscita bene, ci sono tante persone che sono venute a darci una mano per questa battaglia. Noi vogliamo solo riappropriarci di uno spazio che hanno costruito con i nostri soldi, ma che tengono chiuso. Ci sentiamo presi in giro e non vogliamo più stare zitti». Il tema della propaganda elettorale è uno di quelli più sottolineati: il campo, che rientra in un più grande lotto edilizio comprendente alloggi popolari, venne aperto una prima volta per un’iniziativa del Pd nei giorni antecedenti le elezioni comunali, per poi venire chiuso al pubblico per la mancanza di alcuni permessi. Nei giorni scorsi il Comune ha emesso il bando di assegnazione della struttura per cercare un soggetto che ne gestisca le attività. «Siamo favorevoli al bando - commenta Michela Parenti - ma siamo un quartiere popolare, devono prevedere almeno delle fasce gratuite per i ragazzi del quartiere. Poi non dimentichiamoci che mancano ancora gli altri lotti promessi, come la palestra per la pugilistica, quando la faranno?».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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