Il dolore
Manifestazione in centro «Casa e reddito per tutti»
PISA. Comitati di quartiere e movimenti per la casa uniti per rivendicare quella che definiscono «l'unica grande opera» necessaria: «casa e reddito per tutti». Ieri pomeriggio, oltre 150 tra...
PISA. Comitati di quartiere e movimenti per la casa uniti per rivendicare quella che definiscono «l'unica grande opera» necessaria: «casa e reddito per tutti». Ieri pomeriggio, oltre 150 tra militanti dei movimenti per il diritto all'abitare di Pisa, No Tav, famiglie sotto sfratto e appartenenti allo Spazio popolare di Sant'Ermete e al neonato “Riprendiamoci Gagno”, il comitato di quartiere che pochi giorni fa ha aperto ed occupato il centro socio-culturale del quartiere popolare (costruito due anni fa e mai entrato in funzione), sono scesi in piazza per manifestare contro «gli sfratti e chiedere interventi per il lavoro e il reddito». Una manifestazione che si inserisce nell'ambito della mobilitazione nazionale indetta dal movimento No Tav e di quelli “anti-austerità”.
Una protesta indetta anche per contestare l'utilizzo delle risorse pubbliche per «opere inutili» (Tav e, a livello locale, il People mover). «I movimenti e i comitati pisani – spiegano i manifestanti - scendono in piazza anche contro gli sfratti e per rivendicare l'affitto sociale e l'utilizzo degli immobili pubblici in vendita per contrastare l'emergenza abitativa». Dopo un lungo presidio in piazza XX settembre, dove è stata allestita una “scenografia” con palazzi e case di cartone per denunciare i tanti immobili pubblici vuoti e dove è stato lasciato uno striscione contro l'assessore alla casa Zambito, i manifestanti si sono mossi in corteo attraversando le strade del centro storico: da Borgo Stretto il corteo si è diretto in piazza Dante e, passando da via La Pergola (davanti la palazzina occupata dal movimento Occupy Pisa e sgomberata due anni fa) è giunto prima su Lungarno Pacinotti e poi in via Fermi dove, davanti la sede dell'Apes, l'azienda pisana per l'edilizia sociale, i manifestanti hanno improvvisato un altro presidio. Il palazzo è stato simbolicamente chiuso con del nastro e affisso uno striscione per chiedere «soldi per le manutenzioni» delle case popolari. Dopo aver attraversato Piazza dei Miracoli, il corteo è arrivato al supermercato Pam di viale della Cascine. Entrati nel supermercato, i manifestanti hanno bloccato le casse. Un'azione simile a quella messa in atto nei mesi scorsi in vari supermercati della città con l'obiettivo di ottenere buoni spesa dalle grandi catene alimentari per allestire una mensa popolare per persone indigenti e disoccupati. Il corteo ha poi raggiunto Gagno e si è sciolto alla “Casa del pueblo”, lo spazio nato all'interno del centro socio-culturale occupato.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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