Il Tirreno

Pisa

Le Parti si uniscono «Nessuno tocchi il Gioco del Ponte»

di Lorenzo Vannozzi
Le Parti si uniscono «Nessuno tocchi il Gioco del Ponte»

Tramontana e Mezzogiorno manifestano insieme Raccolta di firme: fuori Garzella dal Consiglio degli Anziani

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PISA. Quando i rappresentanti di Mezzogiorno e Tramontana arrivano a scambiarsi le bandiere delle Parti ed a sventolarle insieme significa che c’è veramente unità di intenti e che i problemi sorti ultimamente hanno toccato entrambe le fazioni in egual modo. Questo è quanto successo ieri durante la manifestazione tenutasi sul Ponte di Mezzo alla quale hanno partecipato combattenti, dirigenti, figuranti, tifosi e semplici appassionati per indirizzare un forte messaggio all’amministrazione comunale. Il nodo attorno al quale verte la protesta è soprattutto quello dei controlli Asl nelle palestre delle varie squadre: verifiche che mettono a serio rischio la chiusura delle palestre portando quindi le stesse squadre a non avere una sede dove potersi allenare. «Quelle stesse palestre che - dicono - con fatica e cura sono state trovate, attrezzate e “restaurate” dalle magistrature».

Le critiche maggiori sono state rivolte dai manifestanti al consigliere comunale Giovanni Garzella (Fi-Pdl): ieri è stata anche indetta una raccolta firme per chiedere la sua espulsione dal Consiglio degli Anziani. La sua “colpa”, secondo molti manifestanti, sarebbe quella di aver sollevato il problema.

I due cortei sono cominciati da piazza Garibaldi per la parte di Tramontana e da piazza XX Settembre per Mezzogiorno, per poi ritrovarsi in mezzo al ponte e tenere assieme uno striscione sul quale era scritto “Tramontana e Mezzogiorno, uniti per il gioco” dietro al quale i combattenti facevano sventolare le bandiere delle squadre con la proverbiale passione con cui sostengono qualsiasi iniziativa venga indetta per questa manifestazione.

«Se anche una squadra verrà penalizzata con la chiusura della propria palestra, il Gioco del Ponte non si svolgerà». Questa, più o meno all’unisono, è la frase che in molti ripetevano ieri a dimostrazione di un’unità di intenti veramente forte.

In questi anni il Gioco ha ritrovato una brillantezza e uno slancio che da tempo mancavano, ma soprattutto sta pian piano facendo appassionare la città e i quartieri che, in maniera sempre più numerosa, affollano i lungarni nell’ultima domenica di giugno. «Questo però soltanto grazie all’entusiasmo con il quale figure come Antonio Pucciarelli, Paolo Orsucci o molti, moltissimi altri ogni giorno si preoccupano affinché tutto fili liscio, non solo il giorno del Gioco ma tutto l’anno», si sentiva dire. «Si chiede che la politica rimanga vicino al Gioco e ne favorisca un’ulteriore crescita, ma non che affossi quanto di buono è stato sin qui fatto già tra mille difficoltà». Ora, sia da Tramontana che da Mezzogiorno, ci si attendono delle risposte positive «affinché questa polemica - dicono rappresentanti delle parti - possa magari sciogliersi come neve al sole e far proseguire al meglio la macchina organizzativa per i mesi che mancano al Gioco per evitare che questi mesi invece diventino pieni di astio, discussioni, problemi e manifestazioni come quella di ieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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