Il Tirreno

Pisa

La Regione sblocca i fondi per le case di “risulta”

di Enza Chiappone
La Regione sblocca i fondi per le case di “risulta”

Arrivano 752mila euro, serviranno per l’inizio dei lavori in 61 appartamenti Un aiuto contro l’emergenza abitativa causata dall’alto numero di sfratti

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Sono finalmente arrivati i finanziamenti chiesti alla Regione per recuperare gli appartamenti “di risulta”». L’annuncio è dell’assessore comunale alla casa Ylenia Zambito. I 752mila euro consentiranno il recupero di più di 70 alloggi. Le “case di risulta” sono alloggi popolari che vengono lasciati liberi dagli inquilini a causa di decesso o di perdita dei requisiti e che l’Apes (Azienda pisana edilizia sociale) rimette in sesto per poi riassegnarli a chi ne ha bisogno. «Da tempo ci domandavamo come mai questi soldi, che la giunta regionale ci aveva promesso da più di un anno, non arrivassero - ha detto l’assessore Zambito - anche perché sapevamo che nelle casse della Regione c’erano dei residui di interventi già completati».

Ora la tensione si è allentata perché questi 752mila euro consentono di affrontare con maggior sicurezza un’emergenza abitativa che non accenna a diminuire per l’elevato numero di sfratti. La cifra acquisita non costituisce il finanziamento completo, ma il 60% del totale deliberato qualche mese fa, che ammonta a 1 milione e 300mila euro. Zambito precisa comunque che la parte ricevuta è sufficiente per ristrutturare gli alloggi al momento disponibili: il costo di ogni recupero si aggira intorno ai 13mila euro. «Poi speriamo che il resto del finanziamento arrivi in tempi brevi».

Il presidente di Apes, Lorenzo Bani, ha spiegato che ogni anno a Pisa si liberano dagli 80 ai 100 alloggi. Nel 2013 se ne liberavano circa 8 al mese, da gennaio sembra che la tendenza stia rallentando. Al momento sono 61 gli appartamenti “di risulta” nel comune di Pisa. «L’obiettivo è arrivare a fine anno a zero - ha dichiarato Bani -. I 22 già finanziati saranno pronti entro marzo e speriamo di metterne a posto un’altra cinquantina entro giugno. I lavori inizieranno subito perché il Comune è stato previdente e le gare d’appalto sono state fatte l’anno scorso. In più - ha spiegato Bani - le gare sono state pensate per consentire a più ditte, dislocate in zone diverse della città, di intervenire, anche per accelerare i tempi».

La soluzione delle case di resulta si accompagna a quella di nuove costruzioni che la giunta comunale intende portare a termine entro l’anno. Domani cominceranno i lavori in via da Fabriano per la costruzione di 43 alloggi, che si sommano ai 41 previsti in via Consani, ai 20 a Calambrone e ai due fabbricati di via Vecellio con 21 alloggi in totale. «In generale - ha concluso Bani - alla costruzione ex novo preferiamo sempre il recupero di abitazioni già esistenti, in modo da consumare meno possibile il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa