Sicurezza
La Normale diventa anima di un polo tecnologico
L’accordo nel settore delle nanotecnologie coinvolge il Comune di Capannori e la Regione Il parco scientifico di Segromigno in Monte sarà al servizio di imprese innovative
PISA. Un protocollo d'intesa siglato fra Comune di Capannori (Lucca), Scuola Normale di Pisa e Regione Toscana affinché il polo tecnologico di Segromigno in Monte che viene inaugurato domani diventi il centro nevralgico regionale nello studio e nell'applicazione delle nanotecnologie al tessuto produttivo locale e toscano.
Niente polo tecnologico bis, quindi, bensì la possibilità per le nuove aziende e le aziende che non possono sviluppare laboratori di ricerca interni alla struttura di contare sulle strumentazioni innovative e sulle capacità dei ricercatori della Scuola Normale.
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro scommette su una sinergia con università e Regione che possa concretizzare opportunità di miglioramento per le imprese e per i giovani.
Stando a quanto sembra dal documento già approvato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dal direttore della Normale Fabio Beltram - la Regione lo approverà domattina - proprio il prestigioso istituto pisano si impegnerà a fornire al Comune la propria consulenza tecnico-scientifica nei settori delle nanoscienze e delle nanotecnologie per il funzionamento del polo tecnologico e per lo scouting dei soggetti da ammettere nel nuovo parco scientifico. Inoltre la Normale svolgerà l'attività di supporto tecnico scientifico, ricerca scientifica sperimentale, valutazione, consulenza e formazione nei settori delle nanoscienze e delle nanotecnologie. Il parco scientifico di Segromigno in Monte non sarà un luogo chiuso, prestabilito e predefinito. Trattandosi di una struttura e di un protocollo rivolto a supportare con innovazione e sperimentazione l'imprenditorialità in tutte le sue forme, nasce come punto di riferimento per numerosi soggetti, che vanno dalle start up alle imprese già esistenti.
Da domani, quindi, la novità per i cittadini e gli imprenditori di Capannori non sarà tanto l'apertura della struttura, che rappresenta un obiettivo raggiunto da Comune, Provincia e Camera di Commercio già annunciato, ma la destinazione d'uso dell'edificio, già pensato per fornire strumenti innovativi al territorio e non solo.
A Capannori, pertanto, nascerà un vero e proprio parco scientifico che darà opportunità tecnologiche e innovative sia a livello provinciale, sia a livello regionale, rendendo il comune capannoresi anche un polo d'attrazione per soggetti terzi. Le nanotecnologie puntano a sfruttare e ad applicare i metodi e le conoscenze derivanti dalle nanoscienze. Esse fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, tecniche e processi che richiedono un approccio multidisciplinare e consentono la creazione e utilizzazione di materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni a livello nanometrico.In sintesi, con nanotecnologie si intende la capacità di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare. Un nanometro (nm) è infatti un miliardesimo di metro e corrisponde all’incirca a 10 volte la grandezza dell’atomo dell’idrogeno mentre le dimensioni di una proteina semplice sono intorno a 10 nm. Il mondo delle nanotecnologie è quello compreso tra 1 e 100 nanometri e sono “nanoprodotti” quei materiali o dispositivi in cui c’è almeno un componente funzionale con dimensioni inferiori a 100 nm.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
