La manifestazione
Il Municipio dei Beni Comuni: imminente lo sgombero
PISA. Sarebbe imminente, secondo il Municipio dei beni comuni, lo sgombero del Distretto 42, il progetto nato all'interno dell'ex caserma militare “Curtatone e Montanara” occupata una settimana fa....
PISA. Sarebbe imminente, secondo il Municipio dei beni comuni, lo sgombero del Distretto 42, il progetto nato all'interno dell'ex caserma militare “Curtatone e Montanara” occupata una settimana fa. Dopo le denunce presentate dal Demanio (proprietario dell'ex caserma di via Bruno) e dal Capar (gestore dello spazio) per occupazione abusiva, secondo il Municipio «i segnali giunti nelle ultime ore evidenziano un'accelerazione della macchina giudiziaria».
«Una prospettiva drammatica – si legge in una nota del cartello di associazioni - che vedrebbe chiudere in modo repentino uno spazio di 12mila metri quadri appena riaperto alla città, oltre che creare un precedente preoccupante per la cittadinanza». Troppe, secondo i militanti del Municipio, le anomalie che hanno scandito gli ultimi giorni. «A partire dalla scelta della conferenza dei capigruppo – continua la nota – che, dopo la richiesta di ascolto inviata dal Municipio, ha votato di non incontrare gli attivisti perché “occupanti abusivi”. Un precedente clamoroso che segna una pagina preoccupante della politica cittadina e intorno alla quale speriamo che le forze in campo si pronuncino e si mobilitino».
«Celere – continua il Municipio - è stato anche il blocco dell'utenza elettrica, a fronte di anni in cui lo spazio è stato sfruttato per il tornaconto di pochi senza che nessuno, però, tentasse simili drastici rimedi».
Il quartiere, invece, continua a portare solidarietà agli attivisti. Alcuni abitanti di San Martino hanno redatto una petizione in appoggio alle attività del Distretto 42 (primi firmatari: professoressa Enza Pellecchia, l'assessore provinciale Giacomo Sanavio e il professor Tommaso Greco), che, per questo pomeriggio, ha previsto l'inaugurazione (alle 16.30) di un parco di circa 8mila metri quadri ricavato dall'area a verde interna dell'ex Caserma, e l'intitolazione dello spazio a don Andrea Gallo, il “prete di strada” genovese. «Il sindaco chieda al Demanio di ritirare la denuncia. E la Giunta si esprima contro lo sgombero e incontri il Municipio», concludono gli attivisti, che avvertono: «Il Municipio non lascerà via Bruno. Al contrario resterà negli spazi del Distretto 42 moltiplicando le attività». (d.r.)
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