Sicurezza
Muore all’alba nell’auto finita nel canale
Vittima del fuoristrada a Migliarino è un uomo di 43 anni. Il passeggero che era con lui si salva rompendo un finestrino
MIGLIARINO. La tragedia si è consumata all’alba in una di quelle strade interne che formano il dedalo di incroci lungo via di Traversagna.
Massimo Lotti, 43 anni, residente con i genitori a Stiava nel Comune di Massarosa, piccoli lavori saltuari, è finito fuori strada al volante della sua Fiat Punto precipitando nel corso d’acqua che costeggia via del Piviere. Erano passate da poco le 5,30 quando l’utilitaria di Lotti è planata nel piccolo canale mentre stava procedendo in direzione di via della Bozza.
Sul sedile del passeggero c’era un brasiliano, senza documenti. Nell’incidente è rimasto ferito in modo non grave e dopo aver trascorso alcune ore in osservazione a Cisanello è stato dimesso senza particolari postumi.
Sulla dinamica del fuori strada fatale stanno svolgendo accertamenti gli agenti della polizia stradale di Pisa.
Una volante è intervenuta sul posto per una prima ricognizione. Al momento dell’incidente c’erano delle transessuali lungo via del Piviere, connazionali del giovane rimasto contuso nella caduta dentro il fossato, che saranno sentite dai poliziotti. Sono state loro a dare l’allarme e i racconti forniti agli investigatori potranno rivelarsi utili, al pari di quello del sudamericano ricoverato e rimandato a casa ieri pomeriggio, per definire la traiettoria finale della Punto prima di precipitare nel canale.
Da quello che è stato possibile ricostruire, la velocità dell’auto era moderata. Più probabile una manovra errata del guidatore che non è riuscito ad evitare il volo rimanendo per lungo tempo sotto un metro sott’acqua.
Lotti era già morto per un probabile annegamento quando sono arrivate le ambulanze inviate dal 118, sia da Pisa che dalla Versilia. Inutile ogni intervento di rianimazione.
Sotto choc e con diverse contusioni non preoccupanti il brasiliano che era con lui in macchina e che è riuscito a mettersi in salvo rompendo un finestrino della Fiat e a risalire attraverso una sponda del fossato.
Dell’episodio è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Aldo Mantovani che stamani disporrà l’autopsia per il 43enne di Stiava nel frattempo trasferito all’istituto di medicina legale di Pisa. Al momento non emergerebbero eventuali profili di responsabilità penale nella caduta nel corso d’acqua conclusa con il decesso del conducente della Punto.
L’autopsia, che dovrebbe essere eseguita lunedì, servirà a chiarire le cause della morte di Lotti.
Se è stato un malore improvviso a portarlo fuori strada o se si è trattato di una perdita di controllo dell’auto che lo ha fatto scivolare in acqua per poi morire con ogni probabilità per annegamento.
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