Attenzione
Bagni troppo sporchi un lettore denuncia e l’ospedale li chiude
La decisione presa dopo il sopralluogo del “Tirreno” a cui era giunta una segnalazione sulla pagina Facebook
PISA. Servizi igienici sporchi e fatiscenti: dopo l'intervento del “Tirreno”, l'Azienda universitario ospedaliera chiude i bagni “pubblici” del Santa Chiara. Escrementi, water intasati, ragnatele e rifiuti di ogni genere rendono inagibili i servizi igienici pubblici dell'ospedale Santa Chiara. Si tratta dei bagni posti vicino allo “spaccio” dell'ospedale, il bar che si trova subito dopo l'ingresso principale del nosocomio. Tre locali adibiti a bagni per uomini, donne e disabili. Quest'ultimo, in particolare, appare in una condizione “pietosa”.
A segnalare lo stato dei bagni è stato un nostro lettore Francesco Panicucci che, allegando una foto, scrive: «Questi sono i bagni del Santa Chiara, gli unici utilizzabili dal pubblico, visto che il bar accanto non è fornito di servizi». Eppure l'igiene e la pulizia dei locali dovrebbe essere uno degli aspetti principali di un ospedale. Dopo la verifica delle condizioni dei bagni e la richiesta di spiegazioni all'Aoup da parte di un nostro cronista, la direzione medica di presidio del Santa Chiara ha effettuato un sopralluogo e disposto l'immediata chiusura dei bagni «per effettuare – specifica una nota dell'Aoup, che si scusa per la situazione - la necessaria sanificazione e interventi di manutenzione».
«Nello stesso tempo è stato disposto che, una volta riaperti, i bagni vengano affidati in gestione al personale del bar con consegna a richiesta, della chiave ai clienti, e chiusi negli orari di chiusura del bar. La stessa disposizione – continua la nota - varrà anche per i bagni pubblici di Cisanello, con orario di chiusura 20-8. La situazione venutasi a determinare è servita a capire che la pulizia ordinaria cui sono sottoposti una volta al giorno i bagni non è sufficiente quando la gestione non è regolata dalla consegna delle chiavi. È bastato che qualche utente abbia fatto un utilizzo improprio dei bagni per comprometterne le condizioni igieniche. È stato anche appurato che quei bagni sono soggetti a un iperafflusso di utenti che va ben oltre gli avventori del bar e i visitatori dell'ospedale».
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