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Pisa

Risparmi in fumo, lui si vendica sulla Coop

Risparmi in fumo, lui si vendica sulla Coop

«Rubo perché ce l’ho con un dirigente che mi consigliò i bond Parmalat». Denunciato dai vigili per furto

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PISA. Aveva perso i suoi risparmi nei bond Parmalat, ma anziché fare causa per cercare di recuperare qualcosa aveva risvegliato tutte le sue energie contro un dirigente della Coop che gli aveva suggerito l’investimento poi andato in fumo. Con una sistematicità che alla fine lo ha tradito, un pensionato sessantenne di San Giuliano Terme quasi tutti i giorni rubava generi alimentari dagli scaffali della Coop di Cisanello. Carne, pesce, scatolette per animali. Piccoli taccheggi dalla frequenza martellante.

Quando ieri mattina la polizia municipale lo ha fermato, il taccheggiatore animato da uno spirito di vendetta mai stemperato con il passare del tempo ha chiarito la motivazione del suo gesto: «Lo faccio perché un dirigente Coop con i suoi consigli mi ha fatto perdere i miei risparmi. Erano venti milioni di lire. Lo sapete quanto ci avevo messo a metterli da parte?»

Il pensionato con il dente avvelenato e metodico nella sua rappresaglia quotidiana è stato denunciato per furto aggravato.

La storia inizia quando la direzione della Coop di Cisanello si rivolge alla squadra di polizia giudiziaria dei vigili urbani. Nella segnalazione viene tratteggiata una figura singolare. Una persona in avanti con gli anni, ma non proprio anziana, quasi tutti i giorni tra le 8 alle 9, approfittando della circostanza che la guardia privata prende servizio proprio alle 9, viene vista aggirarsi tra gli scaffali con un fare sospetto. Non solo. Spesso quella persona, quando si rende conto di essere osservata dalla vigilanza, avrebbe anche utilizzato per i suoi scopi di rivalsa due giovani stranieri che, sottratta la merce, gliela avrebbero messa nella macchina lasciata aperta nel parcheggio. Furti su commissioni per non perdere il ritmo.

Ieri mattina due vigili urbani in borghese si sono confusi tra i clienti. Una donna si è messa dietro a un carrello e ha girato per il supermercato. L’uomo ha stazionato in zona casse.

Quando il “venditore” solitario è stato intercettato è scattato il pedinamento fino alle casse. Lui si è spostato verso quelle automatiche riuscendo a occultare alcuni prodotti. Appena uscito dalla Coop è stato fermato e perquisito. Addosso aveva del formaggio e un collare antipulci per i gatti. Tutto senza scontrini per un importo di una trentina di euro.

Accompagnato al comando di via Battisti, il pensionato ha confessato di aver iniziato a rubare non per problemi economici. Era spinto dalla rabbia, mai sopita, per aver perso quei venti milioni di lire. E, a suo dire, l’unico modo per riprendersi il capitale volatilizzato per i cattivi consigli ricevuti era quello di sottrarre la merce all’azienda per la quale lavora il responsabile dei suggerimenti vanificati con il crac Parmalat. Ma recuperare il credito con quel sistema poco ortodosso si è tradotto in una denuncia per furto aggravato.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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