Sicurezza
Oltre trenta famiglie al Centro d’ascolto
PISA. Sono più di trenta le persone che nell'ultimo anno si sono rivolte al Centro di ascolto parrocchiale di San Marco, associazione di volontariato che, attraverso vari percorsi e attività,...
PISA. Sono più di trenta le persone che nell'ultimo anno si sono rivolte al Centro di ascolto parrocchiale di San Marco, associazione di volontariato che, attraverso vari percorsi e attività, sostiene ed aiuta famiglie e persone in difficoltà. «Uno spazio neutro», lo definisce Paola Viegi, presidente del Centro, dove vengono accolti, senza distinzioni, bambini, famiglie e anziani. Il Centro, che ha sede all'interno della parrocchia di San Marco alle Cappelle in via Cattaneo, fornisce gratis consulenze legali, psicologiche, educative e di orientamento. Svolge attività di sostegno scolastico per bambini ed adolescenti e ha avviato un percorso sperimentare con l'Istituto comprensivo “Fucini” per educare alle “giuste relazioni”: un progetto “anti-bullismo” che coinvolge circa 60 bambini (e rispettive famiglie). Il Centro collabora anche con la Provincia nell'ambito di “Sos lavoro”.
«La rete del volontariato – aggiunge Marco Tongiorgi, responsabile territoriale del Cesvot – è l'unico mezzo per affrontare problemi sempre più complessi fornendo particolare attenzione alle famiglie che, nella crisi economica, soffrono anche una forma di disgregazione». Per il 1 marzo, il Centro ha organizzato la prima giornata solidale del 2014. Alla Stazione Leopolda si svolgerà, dalle 15, “La famiglia al centro”, una giornata di confronto con la comunità. Oltre al presidente del Centro, interverranno Federico Gelli, presidente Cesvot Toscana, Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa, Anna Romei, assessore al welfare della Provincia di Pisa, Marilù Chiofalo, assessore comunale alla scuola, Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute e assessore comunale alle politiche sociali, Giuseppe Cecchi e Fernanda Ricci, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo “Fucini”. Previsto anche un dibattito con i rappresentati del mondo del volontariato e gli interventi di Francesco e Lucia Masi dell'ufficio pastorale familiare e di don Emanuele Morelli e don Enrico Giovacchini della pastorale sociale. «Quella del Centro – conclude Capuzzi – è un'iniziativa importante e concreta perché, attraverso l'ascolto, riesce a ricostruire il tessuto sociale».
Danilo Renzullo
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