Sicurezza
Libretti al portatore maxi sanzione per molti distratti
PISA. Quando le normative cambiano oppure le banche sono in difficoltà, a rischiare di rimetterci sono i risparmiatori. La denuncia, l’ennesima, è di Pino Staffa: «Attenzione ai libretti al portatore!...
PISA. Quando le normative cambiano oppure le banche sono in difficoltà, a rischiare di rimetterci sono i risparmiatori.
La denuncia, l’ennesima, è di Pino Staffa: «Attenzione ai libretti al portatore! - avverte il consulente finanziario. - Diversi risparmiatori pisani, recandosi in banca per prelevare dai libretti al portatore, aperti da oltre due anni, hanno avuto una brutta sorpresa. Sono stati aggiornati sulle norme che hanno limitato, insieme ai trasferimenti per contanti, anche il saldo massimo dei libretti, che deve essere sotto i mille euro».
Conseguenza? «A tutti coloro che si trovavano sopra tale cifra è stata applicata una multa minima di tremila euro, con il risultato che molti libretti sono stati azzerati. E la banca non è responsabile perché i rapporti con tale tipologia di cliente non prevedono l’invio di comunicazioni, limitandosi ad esporre presso le agenzie appositi avvisi e poi dare comunicazione alla prima occasione in cui il risparmiatore si reca allo sportello (può passare anche molto tempo)».
Ma non c’è solo questo. «Molti pisani - spiega Staffa - in possesso delle obbligazioni Mps Upper Tier 2 2008-2018, oggi stanno col fiato sospeso per il rinvio dell’aumento di capitale della banca, perché se questo non dovesse arrivare rischiano di non ricevere gli interessi, a causa delle nuove regole dell’Unione Europea».
Il tempo in realtà è più che sufficiente per scongiurare il pericolo, ma in generale, secondo Staffa, «per la prima volta i risparmiatori si stanno rendendo conto che, con la nuova regola di Bruxelles, quando una banca deve chiedere aiuto sono chiamati a pagare anche gli obbligazionisti. Alcune cedole di diverse banche nei mesi scorsi non sono state pagate, ma erano titoli in portafoglio ad investitori istituzionali, mentre adesso rischiano i privati».
Basta fare un giro su internet e sui vari blog di finanza e risparmio, conclude il consulente, per capire la preoccupazione di quei risparmiatori che hanno sottoscritto obbligazioni di varie banche che si trovano oggi in difficoltà (gli italiani ne hanno in tasca, complessivamente, per trecento miliardi di euro).(a.sc.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google