Sicurezza
«I cittadini si pronuncino sul futuro del distretto»
Gli occupanti della caserma Curtatone e Montanara chiedono di accelerare il passaggio dell’immobile dal Demanio al Comune per destinarlo a uso sociale
PISA. Dopo le denunce scattate in seguito all'occupazione dell'ex distretto militare di via Giordano Bruno (una presentata dal Capar, un'altra dal Demanio) il Municipio dei beni comuni chiede l'intervento del Comune. Ieri pomeriggio, i militanti del cartello di associazioni si sono riuniti in presidio sotto Palazzo Gambacorti (durante il consiglio comunale) per chiedere al sindaco e alla giunta di «prendere pubblica posizione sull'esperienza del Distretto 42», il progetto nato a seguito dell'occupazione dell’ex caserma “Curtatone e Montanara”.
«Dopo due giorni dall'ingresso negli spazi abbandonati dell'ex caserma – spiegano i militanti del Municipio - l'Agenzia del Demanio, proprietaria dell'area, ha sporto denuncia per la riconsegna immediata del bene. Un passaggio prevedibile, ma che subito apre più di una contraddizione nel quadro di una complessa vicenda. La prima è il rischio di uno sgombero. La seconda, è il ruolo dell'amministrazione nella possibile difesa dell'esperienza del Distretto 42».
«Cosa intende fare il Comune di Pisa? Rimanere spettatore della vicenda, oppure interverrà per favorire un esito diverso?», si chiedono i militanti del Municipio. «L'ex distretto di leva di via Bruno è al centro della faraonica partita del “Progetto Caserme”. La complessa partita burocratica e l'enorme spesa per la realizzazione del progetto, fa sì che la concretizzazione del piano rappresenti una vera e propria minaccia per la città. Il Comune ha chiesto di entrare in possesso dell'ex Caserma di via Bruno nello scorso novembre. Il 30 gennaio è scaduto il termine per la risposta da parte del Demanio». Il Municipio chiede che «si acceleri il passaggio» e che il Comune concerti con la cittadinanza la destinazione degli spazi di via Bruno. «Il Comune lasci scegliere ai cittadini il destino dell'area dell'ex caserma – concludono dal Municipio – e dica pubblicamente che una trattativa è possibile e che una soluzione diversa dallo sgombero del Distretto 42 è praticabile».
Nell'ex caserma, intanto, procedono le iniziative. Domani il “Municipio” inaugurerà il “Parco Andrea Gallo”, un giardino urbano ricavato dagli 8mila mq di verde dell'ex caserma. All'inaugurazione ci saranno alcuni rappresentanti della storica comunità di San Benedetto di Genova fondata da don Gallo.
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