Attenzione
Acqua, ventisei milioni di litri dai fontanelli
Nel 2013 è cresciuto del 16 per cento il consumo negli impianti installati a Pisa e in altri comuni
PISA. 26 milioni di litri, un risparmio di 5,7 milioni di euro, 8mila utenti giornalieri. Numeri che raccontano il consumo di acqua “buona e gratuita” fornita da Acque spa nel corso del 2013 attraverso i 37 fontanelli sparsi nel basso valdarno. Numeri che, tradotti in impatto ecologico diventano 17,3 milioni di bottiglie di plastica non prodotte per un risparmio di 576 tonnellate di plastica, equivalenti a 1152 tonnellate di petrolio non utilizzate.
Eppure l’Italia, e la Toscana non fa eccezione alla regola, è prima in Europa per consumo di acqua minerale in bottiglia (quasi 200 litri l’anno pro capite). Una discrasia che, secondo Emanuele Cartoni, amministratore delegato di Acque spa, si spiega con una scarsa consapevolezza sulla qualità dell’acqua: «Abbiamo un’acqua buonissima, sia quella del rubinetto che quella erogata dai fontanelli. Le persone se ne stanno rendendo conto, infatti abbiamo avuto una crescita del 16%, ma c’è ancora diffidenza, perlopiù ingiustificata».
La prima accusa che viene mossa all’acqua del rubinetto è quella del sapore di cloro ma, come spiega Mario Chiarugi, direttore tecnico di Acque spa, «bisogna chiarire che la presenza del cloro è un indicatore positivo, vuol dire che non ci sono infezioni. Per eliminare il sapore basta lasciar riposare l’acqua in una brocca per qualche minuto».
Quanto ai fontanelli invece il sistema di filtraggio elimina anche questo inconveniente: «Sui fontanelli usiamo un sistema che si chiama “filtri assoluti”, praticamente un filtro talmente fitto che non permette ai vari microorganismi di passare. Questo sistema ha sostituito quello a luce ultra violetta che esisteva sui primi modelli. Inoltre l’acqua viene prima passata attraverso un altro filtro a carboni attivi». Insomma acqua sicura e buona.
Sulla gratuità c’è qualcosa da dire: il costo dei fontanelli viene spalmato su tutte le bollette di Acque spa, incidendo quindi molto poco, ma addebitato a tutti.
Da quando è partito il progetto “Acqua ad alta qualità”, nel 2008 sono stati investiti 1,5 milioni di euro ma, secondo i dati di Acque spa, sono stati risparmiati dalle famiglie toscane quasi 18 milioni di euro. L’obiettivo è quello di coprire tutti i comuni dell’area e, per quanto riguarda Pisa, oltre al fontanello di via Frascani sono in corso i colloqui con il Comune per attivarne un altro, probabilmente nella zona del Cep.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google