Sicurezza
Ristoranti uniti per menu di qualità ma a buon prezzo
Il Lunasia di Calambrone aderisce a “Chefassieme” che raccoglie anche i migliori locali lucchesi e versiliesi
CALAMBRONE. I venti di crisi si sentono anche nel mondo della ristorazione. C’è chi, per sopravvivere, ha abbassato drasticamente i prezzi, a pranzo, con menu “tutto compreso” (un primo, un secondo, un dolce, acqua e perfino un bicchiere di vino) da 10-12 euro e c’è chi, invece, si è consorziato per un menu sempre “tutto compreso” a buon prezzo, ma mantenendo lo stesso livello qualitativo del menu alla carta. Tra questi ristoranti consorziati con il nome “Chefassieme” c’è il meglio della ristorazione lucchese e versiliese, con due eccezioni: Pescia e Tirrenia (nella lista c’è il Lunasia Green Park resort). Tre le fasce di prezzo: 99 euro per due persone in locali “stellati e gourmet” come “Romano” di Viareggio, il “Bistrot” di Forte dei Marmi, il “Butterfly” di Marlia e appunto il “Lunasia”. Accanto a loro, un’altra fascia di prezzo di 79 euro per due persone in ristoranti dalla tradizione consolidata: il ”Merlo” di Camaiore, “Da Filippo” a Pietrasanta, La “Terrazza dell’Hotel Plaza de Russie” di Viareggio, e poi “Forassiepi” a Montecarlo di Lucca, l’”Antica locanda” di Sesto a Moriano e così via).
L’iniziativa vuole essere anche una risposta al sito Internet di Groupon che offre cene e pranzi a prezzi scontati per il cliente, ma con commissioni (e penali per il recesso) proibitive per molti locali. L’ideatore di questa iniziativa è stato Lido Vannucchi, food manager e fotografo di cibo. Proprio dal sito Internet (www.chefassieme.com) si può partire per spiegare il funzionamento dell’iniziativa, che si basa su tre fasce di ristoranti. Qualunque sia la fascia di prezzo, il meccanismo non cambia: ai clienti vengono garantiti pasti completi, dall’antipasto al dessert con l’inclusione di acqua e vino. La promozione è valida in qualsiasi giorno di apertura del ristorante, a eccezione di Natale, San Silvestro, San Valentino, Pasqua e Pasquetta ed è obbligatoria la prenotazione, indicando che si vuole usufruire dell’offerta. Per il Lunasia di Calambrone l’offerta sarà valida solo dalla prossima primavera, visto che il locale è chiuso per tutto il periodo invernale (riaprirà ad aprile).
«Nonostante la chiusura del ristorante - dice Luca Landi, chef stellato del Lunasia - abbiamo già avuto diverse prenotazioni. Segno che l’iniziativa funziona e i riscontri sono positivi anche per gli altri ristoranti che vi aderiscono».
Com’è stata accolta a Pisa l’iniziativa di “Chefassieme”? Può essere estesa anche agli altri ristoranti pisani oltre al Lunasia? Per l’associazione cuochi pisani è un esempio serio di promozione. «È un’iniziativa interessante - dice il vice presidente dell’associazione cuochi, Carmine Iovine – in quanto può creare importati punti di incontro tra domanda e offerta, tra ristoratori e clienti, in un periodo dove la parola crisi predomina nella nostre case e nelle nostre aziende».
«Certamente il prezzo promozionale che fanno i ristoratori lucchesi e viareggini insieme al Lunasia di Tirrenia - prosegue il presidente dell’associazione cuochi, Pierluigi Pampana - è equilibrato, nel senso che si può garantire anche la qualità dei prodotti. Non altrettanto vale per quelle iniziative che con 6-8 euro ti danno dal primo al secondo, magari anche il dolce o il vino e l’acqua. Le materie prime buone costano: a questo prezzo non si può garantire la miglior qualità dei prodotti. Invece, ad esempio, con 79 euro per due persone, come l’iniziativa media di “Chefassieme”, il ristoratore ci guadagno poco o niente, ma promuove piatti completi e freschi, lavorati da maestri della ristorazione: solo così è vera promozione di piatti di qualità. Altrimenti diventa una sorta di mensa aziendale, con tutto il rispetto per queste strutture».
«A noi come associazione cuochi proposte come quelle di Chefassieme - conclude il presidente Pampana -, meritano considerazione e c’è da pensare seriamente a un momento di riflessione per vedere se è possibile bissarla anche a Pisa».
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