La manifestazione
Gagno, comitato occupa il centro socio-culturale
La motivazione: «È un atto di denuncia verso il comportamento del Comune» Pronta da due anni e costata 195mila euro, la struttura non era mai stata aperta
PISA. Occupato il centro socio-culturale di Gagno: nel quartiere popolare nasce la “Casa del pueblo”. Martedì scorso, il neonato comitato di Gagno ha aperto il “casottino”, la struttura comunale in legno che sorge nei pressi della chiesa di San Pio X, pronta da quasi due anni e ancora in attesa di essere utilizzata. «L’azione - spiegano gli occupanti - è un atto di denuncia nei confronti dell’amministrazione comunale, che ha più volte sventolato bandi per l’assegnazione della struttura che, però, non hanno portato alcun beneficio al quartiere. Al contrario hanno solo aggravato le condizioni materiali dell’edificio».
Il comitato, pochi giorni fa, aveva chiesto l’apertura della struttura per svolgere l’assemblea di fondazione dell’associazione. La risposta negativa ha spinto i membri del comitato ad aprire ed occupare il “casottino”, dove martedì sera si è svolto un incontro alla presenza di circa cento persone. «Da settimane - spiega il comitato - gli abitanti del quartiere si auto-organizzano per creare un’alternativa al degrado, alla solitudine e alla povertà». Ieri mattina la polizia municipale ha svolto un sopralluogo nella struttura, mentre gli occupanti, dopo la pulizia dei locali, hanno allestito le prime attività: doposcuola per bambini, attività per anziani e un sportello per l’emergenza abitativa. La struttura, costata 195mila euro, è stata progettata nel 2008 nell’ambito del bilancio partecipato e costruita due anni fa, per poi rimanere impantanata nelle pieghe della burocrazia. Per rendere più “appetibile” l’assegnazione, in una delibera dello scorso 4 febbraio la giunta comunale ha previsto la possibilità di svolgere nell’immobile «attività di somministrazione di alimenti e bevande». «Non vogliamo un bar - replicano dalla “Casa del pueblo” - ma attività per bambini ed anziani e sportelli per aiutare le persone che hanno problemi con la casa, a pagare le bollette o a fare la spesa». Gli occupanti chiedono che il centro sia assegnato al comitato e, al Ctp 6 e al Comune, la convocazione di un incontro per affrontare una discussione sulle modalità di gestione dello spazio. «Siamo disponibili a pagare un contributo per le spese di gestione - concludono dal Comitato - ma non un affitto oneroso. Abbiamo già pagato a caro prezzo lo spazio e non vogliamo assistere in silenzio all’ennesimo spreco».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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