Sicurezza
Progetto caserme, accordo rivisto già tre volte
Ripresi i contatti tra Comune, ministero e Demanio per la maxi permuta
Sono ripresi lo scorso 5 febbraio i negoziati per il cosiddetto progetto caserme. Un altro tentativo, l'ennesimo, per sbloccare uno stallo che sbarra da almeno tre legislature i piani dell'amministrazione comunale. Che, a partire dalla trasformazione delle caserme (il distretto militare Curtatone e Montanara ora occupato, la Bechi Luserna sull'Aurelia e l'Artale di via Roma), vorrebbe impostare una "rivoluzione" urbanistica della città. Ma gli accordi, una volta sottoscritto l'accordo di programma il 13 luglio 2007 tra Comune, Agenzia del Demanio e ministero della Difesa, non hanno mai fatto passi in avanti. Sembrava possibile un'accelerazione all'inizio del 2012: da allora, però, e nel giro di un solo anno, la bozza di intesa è stata cambiata ben tre volte. C'è una differenza di valutazione sugli immobili che non permette uno scambio a costo zero.
Il progetto caserme è, in effetti, una maxi-permuta attraverso la quale il Comune entrerebbe in possesso delle tre caserme cittadine costruendo in cambio una nuova struttura e decentrando le funzioni militari del 6º Reggimento di manovra di stanza a Pisa. I terreni sono già stati individuati ad Ospedaletto. Le tre caserme, invece, sarebbero essenziali nella visione di "nuovo" centro storico. La Bechi Luserna - dove ora sono concentrate le maggiori attività militari (nella foto) - è considerata strategica perché ospiterebbe il nuovo terminal dei bus turistici, a poche centinaia di metri dalla nuova offerta cultural-turistica dell'area della Cittadella (Museo delle navi, Cittadella Galileiana, eccetera). Invece per l'ex distretto militare è prevista una riconversione a fini residenziali e di servizi; mentre per l'Artale (parzialmente ancora utilizzata), che si trova a fianco dell'area del Santa Chiara e connessa al piano Chipperfield, le destinazioni d'uso sarebbero diverse (residenziale, ricettiva, commerciale).
Lo scorso 5 febbraio, in Comune, c'è stato un incontro convocato dal sindaco Filippeschi con il ministero della Difesa e l'Agenzia del Demanio. Si pensa ora ad un bando per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di gruppi e cordate.
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