Il dolore
Negozianti, un corteo di rabbia
Confcommercio e Confesercenti alla manifestazione nella capitale
PISA. Confcommercio e Confesercenti a Roma ieri per chiedere al governo una svolta economica e fiscale. È il senso della manifestazione organizzata da Rete imprese Italia.
«Gli ultimi dati sul calo delle vendite e delle attività nel commercio e nel turismo nel nostro territorio confermano purtroppo lo stato di crisi soprattutto delle piccole imprese. Chiediamo con forza al governo che sta per nascere una risposta. Siamo venuti a Roma per questo» dice il direttore della Confesercenti Toscana Nord, Marco Sbrana.
Era di oltre 150 persone la delegazione Confesercenti in piazza del Popolo, guidata da tutti i presidenti delle diverse aree. «Ma la maggior parte erano imprenditori - aggiunge Sbrana - a testimonianza di quanto stanno vivendo sulla loro pelle questa crisi. Perdere un giorno di lavoro per scendere in piazza è un fatto che deve far riflettere».
Aggiungono la presidente di Confcommercio Federica Grassini e il direttore Federico Pieragnoli: «Ci auguriamo che il nostro grido di protesta non rimanga, per l'ennesima volta, un urlo nel silenzio. Vogliamo risposte. C'era molta rabbia giustificata tra gli imprenditori. È l'ora che la politica dimostri di avere il coraggio di prenderne atto e che ci dia ascolto. Non oso pensare che cosa potrebbe succedere a breve se così non fosse. L'esasperazione ha raggiunto livelli allarmanti, temporeggiare oltre senza proporre soluzioni urgenti, sarebbe un comportamento estremamente imprudente».
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