Attenzione
Con Ikea più traffico sull’Aurelia, torna l’ipotesi tangenziale
SAN GIULIANO. «Non possono passare tutti in mezzo ai nostri paesi». Il grido d’allarme - e d’aiuto - arriva dalla riunione congiunta dei circoli Pd di Arena Metato-Madonna dell’Acqua e di Migliarino....
SAN GIULIANO. «Non possono passare tutti in mezzo ai nostri paesi». Il grido d’allarme - e d’aiuto - arriva dalla riunione congiunta dei circoli Pd di Arena Metato-Madonna dell’Acqua e di Migliarino. Insieme per ribadire che la statale Aurelia, quella che scorre proprio in mezzo alle frazioni, già ora fatica a contenere i flussi di traffico. «E quando aprirà Ikea cosa succederà?», si chiede Alessandro Betti, uno dei promotori dell’iniziativa, oltre che candidato dem alle primarie per la carica di sindaco di San Giuliano.
La data del 5 marzo - giorno dell’inaugurazione del negozio Ikea - è segnata in rosso sul calendario. «Si prevede un aumento di traffico di 5-6mila auto al giorno nei fine settimana: veicoli che si sommeranno ai quasi 20mila che ogni giorno passano da Madonna dell’Acqua e Migliarino. Un carico insostenibile e pericoloso», dice Betti.
Lo sbarco di Ikea tra la statale e la darsena pisana è un validissimo motivo, per la gente delle frazioni lungo l’Aurelia, per riproporre la questione. Alla riunione congiunta dei circoli, lunedì scorso, c’è chi ha portato i volantini di quasi trent’anni fa: il problema era già lo stesso, al di là dell’arrivo di Ikea. Alla fine dell’incontro, problemi e proposte sono state riassunte in un documento che ieri è stato consegnato al presidente della Regione, Enrico Rossi.
Soluzioni? Rimettere ai primi posti dell’agenda politica, dunque delle volontà, la famosa tangenziale di nord-est: in pratica, una strada che, partendo dall’Aurelia a Madonna dell’Acqua, più o meno dove c’è il cavalcavia autostradale, si collega a Cisanello scavalcando le frazioni e il quartiere di Porta a Lucca. «Quel progetto sarebbe utile, ma dove è finito?», si domanda Betti. Peraltro, secondo i circoli del Pd, sarebbe anche un progetto da allungare e completare, «altrimenti non sarebbe sciolto l’altrettanto importante nodo di Migliarino». Il progetto indica in 60 milioni di euro il costo per circa 16 km di tracciato. Tanti soldi, e questo è l’ostacolo principale.
Intanto però, riprende Alessandro Betti, «riteniamo opportuno riproporre con forza il tema del declassamento del tratto autostradale compreso tra i caselli di Pisa Nord e Pisa Centro». Un declassamento che, attraverso l’annullamento o l’abbattimento delle tariffe di percorrenza, renderebbe questo segmento autostradale una sorta di tangenziale, sottraendo quote di traffico alle frazioni sangiulianesi e vecchianesi dell’Aurelia. (f.l.)
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