Il Tirreno

Pisa

A San Rossore si lavora per il raduno degli scout

di Giovanni Parlato

Dal 7 al 10 agosto sono attesi 35mila giovani, invitato anche Papa Francesco Sono allo studio gli aspetti logistici e l’allestimento di un villaggio

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SAN GIULIANO. Al momento, gli unici elementi certi sono le date da giovedì 7 a domenica 10 agosto.

In questi quattro giorni, il Parco di San Rossore accoglierà quasi 35mila scout dell'Agesci, l'Associazione guide e scout cattolici italiani in occasione della Route Nazionale 2014.

All'evento - come già ampiamente detto in passato - è stato invitato anche Papa Francesco, ma dagli uffici vaticani - al momento - tutto tace.

Intanto si sono svolte diverse riunioni e spetta all'Ente Parco, presieduto da Fabrizio Manfredi, il ruolo di capofila e il compito di convocare la conferenza dei servizi.

«Sono in corso i lavori e l'Agesci ha avanzato una sua proposta per quanto riguarda gli aspetti logistici e l'allestimento del villaggio - spiega il presidente dell'Ente Parco -. Valuteremo ogni intervento sotto il profilo ambientale e solo dopo questo passaggio ci sarà l'eventuale approvazione. Ma, oltre quest'aspetto interno che ci coinvolge direttamente, c'è anche un elemento esterno che riguarda i collegamenti e l'ordine pubblico la cui responsabilità sarà in particolare della Prefettura».

Non è certamente facile accogliere 35mila giovani ai quali dare la possibilità di sostare quattro giorni con un corollario di servizi.

Non ci sarà un'immensa tendopoli, ma la struttura che accoglierà il popolo degli scout cattolici, sarà formata da più villaggi dislocati lungo i tre chilometri che dividono Cascine Vecchie da Cascine Nuove.

Ogni villaggio avrà i suoi servizi necessari e accoglierà i vari gruppi (dall'estero dovrebbero arrivare 500 scout). Inoltre, le riunioni fin qui svolte, hanno sciolto un altro importante nodo: è stata scelta la zona del parco che dovrà accogliere l'arena centrale.

«Su una parte dei terreni di Cascine Nuove ci sarà l'arena con il suo palco. Questo sarà il luogo dove si svolgeranno i più importanti appuntamenti», fa sapere il presidente Fabrizio Manfredi.

La manifestazione, nelle sue conseguenze organizzative, è già stata esaminata dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato a suo tempo dal prefetto, Francesco Tagliente.

Le condizioni ambientali del Parco richiedono una particolare attenzione alle esigenze di mobilità (con treni, autobus e autovetture) per gli scout, con la necessità della predisposizione di un piano di viabilità cittadino; richiedono, inoltre, una pianificazione sanitaria, un piano antincendio e di evacuazione, un piano per la sicurezza con l'ordinanza preventiva del questore. E, naturalmente, ci vorrà un piano per la produzione e la distribuzione dei pasti e per lo smaltimento delle acque reflue di docce, lavandini e bagni chimici.

L'organizzazione procederà in modo tale che sia garantita l'accoglienza di 35mila giovani, ma potrebbe scattare un piano ben più impegnativo.

Infatti, se Papa Francesco dovesse accogliere la richiesta del mondo cattolico degli scout, la visita rivoluzionerebbe il programma. Ci sarebbe un importantissimo aspetto di ordine pubblico, così come un problema di affluenza.

«Non possiamo certamente aprire a tutto il mondo. Qualora ci fosse la presenza del Papa sarebbe una presenza garantita per chi ha organizzato l'evento», fa sapere il presidente Manfredi.

Intanto, se dovesse arrivare il pontefice, il Comune di Pisa sarebbe già pronto anche a organizzare una Luminara di San Ranieri straordinaria.

Ma per ora - come detto - nessuna conferma dal Vaticano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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