Sicurezza
«Quel pianto di mia figlia per le bici da corsa rubate»
Lo sfogo di una madre che non si sente tutelata dalle forze dell’ordine «So chi le ha prese». La polizia: «Stiamo indagando, inutili le denunce generiche»
PISA. «Hanno rubato due bici da corsa a mia figlia quattordicenne, che adesso si sente impotente e indifesa. E nessuno muove un dito», denuncia una nostra lettrice della quale non possiamo rivelare il nome per non venire meno alla tutela dovuta alla figlia minorenne.
«Rassicuriamo la signora sull’impegno delle forze dell’ordine: sono state attivate le indagini», replicano dalla Questura.
Succede la notte tra lunedì e martedì scorsi: «Sono la mamma di una ragazza che ha la passione per il ciclismo, gareggia da otto anni e si allena assiduamente – racconta la signora – la mattina dell’11 febbraio ho trovato il mio garage forzato e svaligiato». La famiglia abita alla periferia della città: «Purtroppo dietro alle nostre case si è formato un accampamento di bulgari che si sta ampliando e di cui tutte le autorità di polizia sono a conoscenza». Compreso il fatto che «intorno a questa “base” esista un grande giro di strani figuri».
Già alle 8,30 di quella mattina la donna sporge denuncia: «Anche secondo la polizia si tratta di un furto mirato, in quanto è stato aperto solo il mio garage e non gli altri vicini; sono state sottratte solo le due bici da corsa di mia figlia e sono state lasciate le altre da città».
La signora conclude: «È palese che hanno visto mia figlia e quindi cosa prendere e dove trovarlo. Inoltre, secondo un vicino che era sveglio, ma non ha fatto niente per paura, il furto è avvenuto alle 5,30 e i ladri, che sono stati uditi mentre parlavano, hanno usato un furgone».
La donna non è soddisfatta della piega che ha preso la vicenda: «La polizia mi ha fatto firmare la dichiarazione che “non ho sospetti”! So che non rivedrò più quelle biciclette per cui mia figlia ha pianto tutto il giorno, ma vorrei che l’episodio fosse reso noto».
In Questura spiegano che dare la colpa “ai bulgari” è un’espressione troppo generica per essere messa a verbale, sul quale i sospettati devono comparire in modo più circostanziato (individuale, non per nazionalità). Tra l’altro nella golena ci sono etnie diverse e più numerose dei bulgari. In ogni caso gli agenti «compiono periodici servizi di osservazione e pedinamento, indipendenti dal fatto che ci siano segnalazioni o no, durante i quali molto di frequente ritroviamo oggetti o pezzi di oggetti rubati». In conclusione, si indaga «sia in seguito alle preoccupazioni espresse dalla signora, sia negli ambienti dove possono trovarsi ladri e ricettatori».
Il problema è che le bici da corsa sono un articolo troppo particolare per passare inosservato: «O lo hanno nascosto molto bene o è stato già “esportato”».
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