Il Tirreno

Pisa

Prove di larghe intese nel centrosinistra

di Daniele Benvenuti
Prove di larghe intese nel centrosinistra

In programma una riunione tra la coalizione uscente, la lista civica e Rifondazione che rimane critica sulla gestione della scuola materna

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SAN GIULIANO. Prove di intesa nell'area di centrosinistra per arrivare ad una coalizione più larga rispetto a quella che ha sostenuto il sindaco Panattoni nella legislatura ormai al termine. Questo l'obiettivo della riunione di oggi pomeriggio alla quale parteciperanno i rappresentanti di Pd, Socialisti, Italia dei Valori, Sel, Rifondazione e lista civica “Impegno e solidarietà”.

Proprio la presenza della lista civica (che ha voluto questo faccia a faccia) e Rifondazione costituiscono una novità rispetto ai giorni scorsi. Se infatti gli altri partiti del centrosinistra, più o meno apertamente, hanno lanciato segnali di voler proseguire un percorso comune, la lista civica e Rifondazione si sono sempre tenute fuori da ipotesi di alleanza - soprattutto con il Pd - puntando ad una discontinuità rispetto al passato. Sicuramente Rifondazione si siederà a questo tavolo partendo da un giudizio molto negativo sull'ultima giunta Panattoni. Il coordinatore comunale Luca Barbuti, domenica, ha aperto la campagna elettorale davanti alla scuola materna di Orzignano, «uno dei luoghi simbolo – ha detto Barbuti - del malgoverno messo in atto dalla giunta Panattoni e dalla sua maggioranza». Obiettivo di Rifondazione è infatti quello «di fermare l'iter avviato di cambio di destinazione d'uso e vendita della scuola di Orzignano dall'amministrazione di centrosinistra per poterlo ridare, ristrutturato, ai bambini del nostro comune. Obiettivo – insiste il coordinatore - da condividere con coloro che puntano anche al diritto all'istruzione per la discontinuità e il cambiamento, ma che contemporaneamente portano avanti la vendita di un altro edificio scolastico (ben due nel nostro Comune) per riparare ai debiti fatti da una cattiva amministrazione». Barbuti insiste: «Nel frattempo i bambini trasferiti a Pontasserchio vivono la scuola con tutte le ristrettezze di un inserimento inadeguato. Le aule e gli spazi, oltre a non soddisfare appieno le normative, impongono alle insegnanti e al personale ausiliare di svolgere le proprie mansioni lontano dagli standard didattici e di sicurezza. Ma soprattutto costringono i bambini ad una convivenza forzata per niente adatta ad una scuola materna. Le condizioni disperate in cui sono stati costretti gli enti locali e le direzioni didattiche dalle politiche degli ultimi governi incidono sicuramente anche su questa situazione come è altrettanto vero che il dissesto provocato dall'amministrazione comunale sangiulianese l'ha aggravata. Tutto ciò comunque - conclude Luca Barbuti - non può giustificare la totale assenza di prospettiva futura per le scuole materne sangiulianesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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