Sicurezza
La Curva Nord sbeffeggia Renzi e anche Peretola
Gli ultras nerazzurri hanno esposto uno striscione contro il futuro premier che aveva criticato il Galilei
PISA. Fila il 21’ minuto del secondo tempo e all’Arena il Pisa controlla il Perugia sotto di due gol, quando ieri in Curva Nord appare lo striscione “Renzi la prossima volta atterra a Peretola con l’aereo della Barbie”.
Era stato il tuttora sindaco di Firenze e prossimo premier a riattizzare il braciere del campanilismo con quella battuta di qualche giorno fa quando, di ritorno da Cagliari, si è imbarcato su un volo Ryanair diretto al Galilei: “Per un fiorentino tornare a Pisa non è un granché...”. E alla prima occasione i tifosi nerazzurri hanno sbeffeggiato il Renzi impertinente. Tifosi che hanno la memoria di un elefante perché quella Barbie sullo striscione è un amarcord che ai fiorentini fa male al loro smisurato orgoglio. Già negli anni Novanta, durante un derby, i tifosi nerazzurri esposero lo striscione “C’avete l’aeroporto della Barbie” riportando una polemica di quel tempo sulla concorrenza fra i due scali aeroportuali toscani: Peretola e Galilei.
E, ieri in Curva Nord, i tifosi nerazzurri se ne sono ricordati riducendo l’aeroporto di Firenze - ancora una volta - buono solo a farci atterrare gli aerei delle bambole, insomma un giocattolino, altro che scalo in grado di accogliere aerei di stazza interocontinentale come invece, soltanto in Toscana, lo è l’aeroporto di Pisa. E dopo lo striscione, è stata la volta dei cori - “Finché vivrò odierò tutta Firenze” - tanto per essere chiari che fra nerazzurri e viola, lettiani e renziani, pisani e fiorentini quando si alza il vento del campanilismo si alza la febbre tra le due fazioni. E il campanilismo quando si accende, dopo un periodo di assopimento, è sempre legato alla cronaca. Renzi, di cui ormai è nota la spigliatezza della lingua, ha ferito l’orgoglio pisano con quella battuta secondo cui per un fiorentino non è un granché mettere piede a Pisa...
Il primo a cominciare è stato lui e i tifosi della Curva Nord come amano i colori sociali, ancora di più amano i colori della città e quel pestone di Renzi andava rispedito al mittente, soprattutto ora che un pisano fa le valigie da Palazzo Chigi scalzato da un fiorentino.
Tuttavia, crisi del governo a parte, è cronaca di questi giorni quanto la concorrenza fra gli aeroporti di Pisa e Firenze sia una questione ancora tutta da risolvere. Si vorrebbe mettere la parola pace su questa battaglia con la ormai famosa holding, la fusione fra i due scali toscani che così - insieme - potrebbero fronteggiare una concorrenza ben più vasta e pericolosa. Ma la bilancia - anche se Renzi non vorrebbe atterrare al Galilei - pende a favore di Pisa che ha più passegeri, più voli, due piste di circa tre chilometri... L’Adf, la società che gestisce lo scalo fiorentino, intanto ha presentato due masterplan di cui uno prevede l’allungamento della pista a 2.400 come chiede Enac. L’allungamento della pista di Peretola è uno dei temi principali che, allo stesso tempo, avvicina e allontana la holding. Nel frattempo, sulla “piccola” pista viola si è abbattuta la scure degli ultras pisani, buona soltanto per gli aerei della Barbie.
Altro servizio a pagina 4
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
