Sicurezza
«Con la crisi non riusciamo più a pagare»
Famida Jerìn ha 20 anni e viene dal Bangladesh: la sua famiglia deve lasciare l’appartamento
PISA. Famida Jerìn ha 20 anni ed è una studentessa del Buonarroti. È arrivata a Pisa tredici anni fa dal Bangladesh con sua madre e suo fratello.
Hanno raggiunto il padre, già da alcuni anni in Italia, rincorrendo il sogno di un futuro migliore. Le speranze hanno però lasciato il passo alla disperazione e ora rischiano di finire in strada. La famiglia per oltre dieci anni ha gestito un'attività commerciale nella zona del Duomo. Tra tasse, crisi e affitti elevati, i souvenir venduti ai turisti non bastavano più per tirare avanti e lo scorso agosto hanno chiuso l'attività. Come spesso accade, la perdita del lavoro coincide con la perdita della casa.
Da settembre la famiglia non riesce più a pagare i circa 750 euro che la proprietaria di casa chiede per l'affitto di un piccolo appartamento in via Il Sanguigno.
La giovane, mercoledì scorso, era nella piazzetta antistante il palazzo in cui abita con una quarantina di attivista dei movimenti pisani (Progetto Prendocasa, Spazio Popolare Sant'Ermete) per cercare di impedire l'accesso (il secondo in una settimana) dell'ufficiale giudiziario.
All'arrivo dell'ufficiale giudiziario, i manifestanti hanno bloccato l'ingresso al palazzo. Dopo un breve colloquio tra l'avvocato della proprietà e una delegazione di manifestanti, l'ufficiale giudiziario ha rinviato l'esecuzione dello sfratto al 12 marzo. Sul posto sono intervenuti anche alcuni agenti della Digos. I manifestanti hanno chiesto la convocazione di un incontro tra le parti al fine di valutare eventuali interventi alternativi allo sfratto e, successivamente, hanno improvvisato un corteo e un volantinaggio nel quartiere per sensibilizzare sull'emergenza abitativa. Per il prossimo 22 febbraio movimenti e comitati di quartiere annunciano una manifestazione contro «crisi, povertà e sfratti». Il corteo partirà alle 15.30 da piazza XX Settembre.
«Siamo nella graduatoria per le case popolari – conclude Famida Jerìn –. Chiediamo una soluzione temporanea, anche pagando un canone di affitto più basso, per arrivare all'assegnazione dell'alloggio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
