Il Tirreno

Pisa

Una task force vigilerà sui monumenti

di Giovanni Parlato
Una task force vigilerà sui monumenti

Sezione di pronto intervento degli Amici di Musei controllerà il patrimonio e interverrà per piccole manutenzioni

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PISA. Il patrimonio monumentale della città è vasto e ricco, ma le risorse per conservarlo in buon stato sono scarse. Di fronte a questo dilemma, che fare? «E se vi dicessi che la soluzione era il classico uovo di colombo?», dice con un sorriso il prefetto Francesco Tagliente. «Affidando il controllo a una task force di volontari appassionati quanto competenti, il problema si può affrontare a costo zero» afferma il prefetto che aggiunge: «naturalmente, con la partecipazione delle istituzioni».

Il progetto è il primo in Italia e, nel caso dovesse dare risultati positivi, potrebbe uscire dai confini provinciali e toscani. Pisa, quindi, diventa il banco di prova nazionale di un metodo innovativo per monitorare i beni monumentali e, nel caso, intervenire snellendo le procedure burocratiche. Il braccio operativo di quest’operazione sarà una sezione specializzata di volontari di pronto intervento dell’associazione “Gli Amici dei Musei” guidata da Mauro Del Corso.

Il progetto è stato presentato ieri in Prefettura. Otre a Francesco Tagliente, erano presenti il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore Andrea Serfogli, Isabella Lapi, direttore regionale dei Beni culturali e Mauro Del Corso, presidente nazionale degli Amici dei Musei.

Il primo a cercare di mettere insieme le istituzioni per affrontare questo problema (non solo della conservazione dei beni monumentali, ma anche per contenere i danni causati da atti vandalici e graffiti), è stato il sindaco Filippeschi con una lettera inviata al prefetto il quale, con la sua capacità di affrontare i problemi con concretezza, ha messo intorno a un tavolo i vari responsabili. Il 3 febbraio scorso è stata siglata un’intesa fra Sovrintendenza, Comune e Associazione Amici dei Musei a cui hanno aderito diversi enti pubblici.

La sezione di pronto intervento degli Amici dei Musei, oltre che segnalare problemi che stanno affiorando nel patrimonio monumentale potrà garantire anche piccole manutenzioni. «Sarà un modello inedito in Italia e, soprattutto, una sorta di conservazione preventiva», ha affermato Isabella Lapi direttrice regionale dei Beni culturali toscani.

Il sindaco Filippeschi ha sottolineato come nelle città d’arte il mantenimento del patrimonio sia fondamentale a fronte di risorse non sufficienti. E il Comune, oltre a sostenere il progetto, sarà disponibile a supportare la sezione di volontariato mettendo a disposizione, se ritenuto utile, personale tecnico in pensione o in servizio.

La sezione specializzata di volontari di pronto soccorso degli Amici dei Musei sarà formata da professionisti con competenze per intervenire (archeologi, storici dell'arte, ingegneri, architetti).

«A Pisa, sede anche della federazione nazionale degli Amici dei musei - spiega il presidente, Mauro Del Corso - siamo già 700 soci, in Italia siamo 110 associazioni e 40 mila persone. Se esportiamo il nostro esempio anche altrove potremmo davvero creare una rete efficace per la tutela del patrimonio artistico nazionale».

«È un modo - ha aggiunto Tagliente - per evitare che le sofferenze di Pompei si ripetano anche in altre realtà italiane».

Mauro Del Corso vede questa speciale sezione come “I volontari dell’arte” e proprio sulla casacca che indossano dovrebbero esserci scritte queste parole in modo che il lavoro sia visibile e possa sviluppare in città il senso civico in difeza dei monumenti. Del Corso ha sottolineato lo spirito di collegialità di quest’iniziativa perché senza la partecipazione degli enti non sarebbe stata possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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