Il dolore
Bocconi di renna e snaps per l’apertura di Ikea
Il manager Stefano Brown, ospite al congresso di Scienze merceologiche svela i dettagli della macchina organizzativa in vista dell’evento del 5 marzo
PISA. Una colazione alle 7 del mattino a base di snaps (acquavite svedese) e bocconcini di renna: è questa la “sobria” cerimonia di inaugurazione prevista il 5 marzo, giorno in cui il nuovo negozio Ikea aprirà i battenti. A svelare i dettagli della macchina organizzativa è Stefano Brown, sustainability manager di Ikea Italia Retail srl, che ieri era a Pisa per il XXVI congresso nazionale di Scienze merceologiche, organizzato dal dipartimento di Economia e management dell’Università. A margine della sua relazione, Brown ha scherzato: «Non vi invadiamo solo con i nostri mobili, ma anche con il nostro cibo! Vediamo se le autorità sopravvivono ai prodotti svedesi, snaps e renna», appunto.
Il manager avverte entusiasmo intorno al futuro megastore: «Una situazione abituale, ogni volta che si apre un negozio Ikea». Gli chiediamo se dopo tanti anni anche a loro ne è rimasto, alludendo al progetto saltato di Vecchiano che ha allungato i tempi di costruzione del nuovo impianto. La risposta è perfetta: «Se non avessimo avuto entusiasmo, avremmo mollato prima. Aprire un punto vendita è l’esperienza più forte che si possa fare. Faticosa, ma indimenticabile. Ci crediamo molto e ci mettiamo energia e risorse». Brown conferma che «il negozio è pronto: speriamo siano completate anche le opere di contorno, come rotonde e simili». Mentre non anticipa eventuali iniziative promozionali per il lancio di Ikea Pisa: «Non abbiamo ancora deciso».
Durante il suo intervento al congresso di Scienze merceologiche (il cui comitato organizzatore è coordinato dalla professoressa Angela Tarabella), il manager ha parlato del progetto “Better Cotton”, sviluppato dal gigante svedese del mobile, in collaborazione con il Wwf: Ikea si rifornisce di cotone in modo sostenibile, rivolgendosi a fornitori che «usano meno pesticidi e fertilizzanti, meno acqua, con una resa maggiore di biomateriale per ogni ettaro e dando un profitto più alto ai coltivatori locali».
Nato nel 2005, si propone di arrivare entro l’anno prossimo al 100% di cotone acquisito in questo modo. Di fronte a tale attenzione, è inevitabile chiedergli delle polemiche sulla concorrenza scatenate da parte del comparto del mobile all’inizio dell’avventura Ikea a Pisa: «Un dibattito che avviene sempre, ma che si risolve in un’opzione win-win», dove cioè vincono tutti. «In Italia acquistiamo più di quanto vendiamo; il vostro Paese è il terzo nostro fornitore mondiale».
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