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A San Francesco infiltrazioni e cedimenti

A San Francesco infiltrazioni e cedimenti

La Sovrintendenza deve presentare il progetto di restauro alla Fondazione Pisa entro il 15 marzo

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PISA. Uno dei principali casi aperti è quello del complesso di San Francesco e del suo chiostro. Alcuni giorni fa si è tenuto un summit a Palazzo dei Medici, convocato dal prefetto Francesco Tagliente a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche Comune di Pisa, Soprintendenza e Fondazione Pisa. L’incontro aveva l’obiettivo di attivare le procedure per il recupero del complesso e di definire i tempi delle stesse. Potrebbe essere la Fondazione Pisa, con un percorso analogo a quello sperimentato per la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, a salvare il complesso conventuale di San Francesco ai Ferri, ennesimo tesoro artistico cittadino minacciato dal passare del tempo e dalle piogge. Per gli interventi più urgenti, che riguardano la copertura del chiostro (interessata da cedimenti e da infiltrazioni d’acqua) ed i tetti servono almeno 300 mila euro e i lavori non dovrebbero partire prima dell’estate.

Secondo il cronoprogramma stabilito durante la riunione, la Soprintendenza dovrà presentare il progetto di restauro e messa in sicurezza del chiostro alla Fondazione Pisa entro il 15 marzo. Quest’ultima avrà poi un mese di tempo per valutare il progetto e dare la propria risposta in merito. Dopo il 15 aprile, in caso di totale o parziale accoglimento della proposta, potrà poi partire la sottoscrizione di una convenzione sul modello di quella di già attivata per Santo Stefano dei Cavalieri.

Anche il Comune dovrebbe fare la sua parte. L’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ha infatti confermato la disponibilità a fornire un supporto tecnico alla Soprintendenza per la definitiva stesura del progetto esecutivo e per renderlo immediatamente cantierabile. Il Comune si è anche reso disponibile a svolgere la funzione di stazione appaltante gestendo l’eventuale finanziamento della Fondazione. Altri interventi meno urgenti, e che potranno quindi essere effettuati in futuro, riguardano invece la copertura della chiesa, la facciate e le vetrate. Per questi lavori saranno necessari almeno altri 300mila euro. Il complesso di San Francesco ai Ferri appartiene al Demanio per quanto riguarda la chiesa, il campanile e il chiostro. L’area verde intorno alla chiesa e la parte conventuale appartengono invece al Comune di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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