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ecco come difendersi

Sta arrivando il picco dell’influenza a letto in tremila

di Gian Ugo Berti
Sta arrivando il picco dell’influenza a letto in tremila

PISA. Gli esperti lo confermano: il picco dell’influenza è previsto in questi giorni, complici le condizioni atmosferiche. Si calcola quindi che duemila cinquecento - tremila persone, a Pisa e nei...

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PISA. Gli esperti lo confermano: il picco dell’influenza è previsto in questi giorni, complici le condizioni atmosferiche.

Si calcola quindi che duemila cinquecento - tremila persone, a Pisa e nei paesi dellaprovincia, saranno colpite.

Dall’inizio dell’epidemia, la cifra indicativa parla complessivamente di circa 15mila casi già avvenuti. Un impatto che impegnerà non poco, come ogni anno, operatori e strutture, data la particolare capacità di diffusione dei virus coinvolti. Ma Pisa, nel suo complesso sanitario, è pronta ad affrontare il picco.

Lo sostiene Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri.

«La rete dei medici e dei pediatri di base – precisa – è da sempre attiva. Lo abbiamo dimostrato già durante le festività natalizie, quando si è registrato un certo aumento dei casi. Faremo altrettanto ora a livello assistenziale, sia negli ambulatori che delle visite domiciliari, così da non gravare più dello stretto necessario sui pronto soccorso. Ai cittadini chiediamo, oltremodo, buon senso e prudenza».

«Come sostiene la rete dei “medici-sentinella” - prosegue Figlini - non si tratta comunque di un’epidemia particolarmente aggressiva ed inoltre le persone delle fasce più a rischio che si sono vaccinate, come anziani, diabetici e malati di cuore, sono state in numero superiore rispetto allo scorso anno. Un segnale senz’altro positivo che testimonia da un lato la maggior fiducia dei cittadini e, dall’altro, la più capillare opera d’informazione e di sensibilizzazione da parte delle strutture sanitarie».

«La novità di quest’anno - conclude - riguarda il fatto che in tutta la Toscana stiamo registrando un maggior coinvolgimento della fascia d’età compresa tra i due ed i sei anni, un fatto che però non riveste uno specifico significato clinico ed al contempo, anche fra gli adulti, prevalgono le forme gastrointestinali, data la comparsa dei virus parainfluenzali come gli enterovirus, assieme a quelli classici dell’epidemia influenzale, la Californiana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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