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Atei festeggiano il compleanno di Darwin

di Gianluca Campanella
Atei festeggiano il compleanno di Darwin

PISA. Il 12 febbraio 1809 nasceva Charles Darwin e domani alle 16,30 il circolo Uaar di Pisa (Unione degli atei e agnostici razionalisti) ne celebra il compleanno nell’aula Dini della Scuola Normale...

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PISA. Il 12 febbraio 1809 nasceva Charles Darwin e domani alle 16,30 il circolo Uaar di Pisa (Unione degli atei e agnostici razionalisti) ne celebra il compleanno nell’aula Dini della Scuola Normale Superiore (via del Castelletto 11) con un convegno intitolato “L’evoluzione della donna”.

Il “Darwin day” si celebra nel mondo anglosassone e da qualche anno anche in Italia per dibattere sui valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale: non è un caso che sia stato scelto come “testimonial” proprio il padre della teoria dell’evoluzione. Infatti, il volantino che presenta l’incontro ricorda che lo scienziato britannico «ha cambiato dalle fondamenta le nostre idee sulla natura e sullo sviluppo della vita, annichilendo millenni di luoghi comuni con profonde ripercussioni sulla mentalità collettiva».

Di solito l’Uaar – coordinata a Pisa da Giovanni Mainetto – si segnala per iniziative dal sapore beffardo e provocatorio; si ricordi la campagna sui bus di alcune città italiane: «La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno». Ma esse sono sempre dotate di un solido spessore scientifico. Anche questa volta le tre relatrici hanno un curriculum impeccabile: Maria Turchetto (epistemologa dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) parlerà di “Letture maschiliste e femministe dell’evoluzione umana”; Anna Maria Rossi (biologa, Università di Pisa) analizzerà il ruolo de “La donna del pleistocene”; infine Marirosa Di Stefano (neurofisiologa, Università di Pisa) spiegherà “La superiorità mentale della donna”.

La scelta dell’argomento è quasi obbligata: “L’Ateo”, il bimestrale dell’Uarr, dedica copertina e 20 pagine su 40 dell’ultimo numero, proprio a “L’evoluzione della donna”. Lo spunto nasce dalla tragica attualità: femminicidi e nuove norme del governo per contrastarlo. Così la parte monografica della rivista diretta da Francesco D’Alpa e Maria Turchetto non si ferma solo alla trattazione antropologica e biologica; ma indugia anche negli aspetti culturali e sociologici. Una serie di vignette dissacranti completano il tutto e saranno mostrate anche domani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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