La manifestazione
Ratti e spaccio di droga a due passi dai giardinetti
La protesta di “Calci nel cuore” per un vecchio manufatto alla Cagnola mentre alla Gabella, in un sito abbandonato, oltre ai topi ci sono i serpenti
CALCI. I lettori continuano a segnalare criticità sul territorio. Ripetutamente vengono indicati dossi, buche, rovi, erbacce ed altri elementi che costituiscono un diffuso degrado. Si fa presente come esistano tra l’altro pericoli derivanti ai cittadini. Alla Cagnola da tempo esiste una vecchia struttura dismessa. Era una specie di stazione radiotelefonica di una nota compagnia di comunicazione. Vana la richiesta reiterata di rimuovere quel manufatto dove di notte si spacciano sostanze proibite. A rendere più difficile la situazione c’è la presenza di topi che scorrazzano indisturbati come del resto documenta anche la foto che pubblichiamo.
«Qui accanto – dicono i residenti della Cagnola – c’è un verde attrezzato a giardino pubblico in cui dovrebbero sostare e fare merenda i bambini. Ma come si fa a essere tranquilli se i bimbi devono convivere perfino con i ratti?».
Il quadro è oggetto di polemiche e ha dato spunto ai consiglieri della lista civica “Calci nel cuore” per presentare un’interpellanza urgente. «Ci siamo stancati di portare in municipio le istanze della gente» dichiarano ad una voce Paolo Lazzerini, Valter Mignani e Genny Degli Innocenti.
Analogo il caso alla Gabella. Non distante da un discount, dovevano essere realizzati box e alcuni garage a completamento anche delle abitazioni. Poi, non si sa esattamente come stanno le cose, tutto è rimasto allo stato embrionale. Fatto sta il sito abbandonato è divenuto polo di attrazione e di ricezione dei topi. Durante la stagione estiva hanno trovato qui il loro habitat naturale perfino i serpenti.
Invece, sotto gli occhi di tutti, in primis dei turisti, fa cattiva mostra la mancanza di una protezione su un lato di via Roma. Non un muretto o una ringhiera o uno strumento qualsiasi in grado di proteggere chi si trova a passare magari per recarsi alla Certosa, che è lì a due passi. Precipitare di sotto significa fare il volo di alcuni metri e procurarsi del male con conseguenze imprevedibili. Fino a qualche tempo fa era stata messa una transenna, chissà come mai è sparita anche quella. Lì, a pochi metri, in mezzo alla carreggiata un pozzetto la cui copertura è al di sotto del livello stradale.
Analogamente, al di là del celebre complesso monumentale, sull’arteria che unisce Rezzano, lo storico murettino è da tempo franato per 10-15 metri. I new jersey installati provvisoriamente vengono portati via o scivolano giù in mezzo agli olivi.
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