Sicurezza
Capitale della cultura, fondi anche alle escluse
Incontro a Roma con il sottosegretario Patroni Griffi: il governo riconosce la validità dei dossier
PISA. Anche le città (come Pisa) che sono rimaste escluse dalla fase finale della candidatura a Capitale europea della cultura 2019 potranno avere un finanziamento sui principali progetti presenti nel loro dossier. La conferma è arrivata nel corso della riunione di Roma presieduta dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Filippo Patroni Griffi, con i sindaci e gli assessori alla cultura delle città candidate, coordinate dall’Associazione delle Città d’Arte e Cultura (Cidac). All’incontro hanno partecipato i ministri Massimo Bray, Graziano Delrio e Carlo Trigilia.
Il governo ha ribadito la disponibilità ad individuare tutte le opportunità previste dalla programmazione europea 2014/2020 per favorire la realizzazione dei progetti più significativi allestiti dalle città candidate, con l’obiettivo di aprire un vero e proprio “cantiere” che faccia del 2019 l’anno in cui è l’Italia intera ad offrire, ad un pubblico internazionale, città accoglienti e con un’offerta in grado di attrarre nuovo turismo. A questo scopo, si legge in una nota di Cidac, saranno utilizzate risorse immediatamente disponibili con la riprogrammazione dei fondi europei 2007/2013, così come saranno valutate, d’intesa con le Regioni, tutte le altre possibilità del nuovo ciclo di programmazione 2014/2020.
L’obiettivo è utilizzare i progetti coerenti con lo sviluppo e la riqualificazione delle città, a partire dai centri storici e dal patrimonio culturale, secondo un disegno armonico che potrà essere coordinato dallo stesso governo, insieme alle Regioni e alle città interessate. Sarà valutata la possibilità di utilizzare il prossimo Decreto Valore Turismo per assumere il Programma Italia 2019 e avviarne la concreta attuazione. «Se una soltanto sarà la Capitale europea 2019, tutte le città candidate hanno dato un importante esempio di cooperazione tra istituzioni e tra sistema pubblico e sistema privato, con il coinvolgimento dei cittadini e delle comunità. L’Italia ha nella cultura un grande capitale, un fattore di sviluppo, uno spazio per creare nuova e buona occupazione», dice l'assessore comunale alla cultura Dario Danti.
Oltre a Pisa le città candidate sono Aosta, Bergamo, Mantova, Venezia e il Nord Est, Ravenna, Urbino, Siena, Grosseto, Perugia con i Luoghi di Francesco d’Assisi e dellUmbria, L’Aquila, Lecce, Taranto, Caserta, Matera, Reggio Calabria, Palermo, Siracusa, Cagliari.
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