Il Tirreno

Pisa

Anche la Crocifissione sarebbe sua

L’affresco nel Camposanto monumentale presenta uno stile vicino al Trittico

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PISA. Traini non fu solo un abile pittore di tavole, ma anche su muro. Potrebbe essere l’autore dell’ affresco con la Crocifissione nel Camposanto monumentale di Pisa. Un’opera di sei metri e ottanta per dieci, molto sofferta, staccata dalla parete orientale nel 1955 dopo l’incendio del ’44, e divisa in diciotto pannelli, con il relativo disegno sottostante, la sinopia, divisa in otto ed esposta nel vicino Museo delle Sinopie.

L’affresco, restaurato più volte e tornato in loco nel 2005, databile tra il 1330 e il 1335, fu il primo ad essere dipinto in Camposanto.

Complessa la storia attributiva. Riferito a Buffalmacco dalle fonti antiche sino all’Ottocento, passò sotto il nome di vari pittori sino ad un anonimo Maestro della Crocifissione, che Enzo Carli nel 1958 pensò di identificare con il Traini e la sua bottega.

Il motivo, la vicinanza stilistica con il Trittico di San Domenico, e con un gruppo di altre opere attribuibili al pittore. L’ipotesi è accettata negli ultimi studi, ma mancano documenti certi. A commissionare l’opera era stato, in vita o tramite gli esecutori testamentari, l’Operaio del Duomo Giovanni Rossi, morto nel 1333 e sepolto nell’angolo sud est del Camposanto davanti all’altare di Ognissanti, al centro della parete orientale.

L’affresco rappresenta Cristo Crocifisso con una ferita al torace, da cui esce uno zampillo di sangue raccolto da un angelo in un calice. Ai lati i due ladroni in croce sono colti nel momento in cui le loro anime sotto forme infantili vengono portate via da angeli e demoni. Nel cielo volano angeli che pregano e piangono. In basso a sinistra Maria è sorretta delle pie donne sotto lo sguardo di san Giovanni, mentre a destra si snoda un corteo di soldati a cavallo. Un aguzzino sta per spezzare le gambe ad un ladrone. Si tratta di una composizione altamente drammatica, violenta e dinamica, bellissima, pur con i suoi guai. Una delle tappe di un lungo percorso di penitenza che portava le confraternite medievali dai martiri dei santi sino al Trionfo della Morte, all’Inferno e al Giudizio. (m.tz.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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