Il Tirreno

Pisa

“Sei pisano se...”: il gruppo ha superato quota mille

di Danilo Renzullo
“Sei pisano se...”: il gruppo ha superato quota mille

Il 22 marzo evento dedicato alla pisanità e organizzato dal nostro giornale in piazza delle Vettovaglie con la Confesercenti e gli operatori commerciali

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PISA. Dal virtuale alla realtà, per riscoprire le radici della città e conoscere gli utenti che popolano il gruppo Facebook “Sei pisano se...”, aperto nei giorni scorsi dal Tirreno. Il prossimo 22 marzo si terrà una “giornata della pisanità”, una vera e propria festa in uno dei luoghi simboli della città, piazza delle Vettovaglie. Una giornata in cui tutti coloro che ormai a ritmo continuo e sempre crescente stanno “vivendo” il gruppo “Sei pisano se...”, potranno ritrovarsi per portare le proprie testimonianze ed ascoltare quelle di storici, vernacolisti e amanti della città.

L'appuntamento è per il giorno che apre le celebrazioni del Capodanno pisano. Ad organizzare l'evento, insieme al nostro giornale, la Confesercenti, gli operatori commerciali e i residenti di piazza delle Vettovaglie. Un appuntamento inserito nella “Notte bianca in rossocrociato” che Confesercenti organizza proprio il 22 e che avrà il suo culmine nello spettacolo pirotecnico sui Lungarni. Piazza delle Vettovaglie diventerà quindi il palcoscenico della pisanità: ci saranno interventi di storici, vernacolisti, la proiezione di video e immagini.

Continua a crescere, intanto, il gruppo Facebook aperto dal nostro giornale con l'obiettivo di stimolare i pisani a “postare” storie, luoghi, modi di dire, tradizioni e tutto ciò di cui il pisano va orgoglioso: oltre mille (finora) utenti del famoso social network, con foto, video e semplici post, ricordano la Pisa che fu e quella che immaginano per il futuro, costruendo un racconto della città e dei suoi abitanti. Una sorta di libro di storia che i membri del gruppo scrivono giorno dopo giorno.

E allora sei pisano se «quando ti vogliono fregà ni dici: un mi n'gaboià», «se hai sentito dì da tu pà a tu mà: gnamo, ma ti movi, s'ha dì d'andà, ir sabato sera un si rigoverna, si va ar cine, i piatti e i tegami li lavi domani» o «se invece di dire non ho capito, dici un ho inteso». Sei pisano se ricordi persone come «lo sceriffo, Ringo e Morandi», o negozi e bancarellai storici della città: «Si comprava 30 lire di schiacciata da Mentana e le banane dal bananaio all'angolo di Via Oberdan, che aveva anche le noci di cocco. Da Puccini si prendevano i chifel e i maritozzi, il prosciutto si prendeva dal Cesqui e la frittella con cecina da Marcello».

Sei pisano se «andavi a comprà l'ulive dal mitico Pilade in piazza delle Vettovaglie» se «andavi a prendere il gelato dal Volpi in Lungarno» o «se andavi da Berta a comprà le sigarette, i ginse e le musicassette». Sei pisano se «ricordi gli stabilimenti cinematografici di Tirrenia chiamati Cosmopolitan Film, nati nel 1933 e operativi fino a fine anni '60 dove, nei primi anni '80, ci fecero la festa dell'Unità a cui partecipò Berlinguer e i fratelli Taviani di San Miniato vi girarono l'ultimo film che decretò la chiusura definitiva degli stabilimenti: Good Morning Babilonia»; o «quando di là d'Arno ti ci portava il barcaiolo ai banchi der pesce per du' bicci e na lira». E ancora: «se sai cosa sono le bullette», «se mangi il conigliolo con la curtella», se «il Lungarno D'Annunzio lo chiami viale di Marina» o se «quand'eri bimbetto andavi a ruzzà sott'Arno».

Piccoli aneddoti, brevi storie che danno uno spaccato della città e dei suoi abitanti. Il gruppo creato dal Tirreno vuole essere proprio questo: una piazza, seppur virtuale, dove incontrarsi e parlare di tutto ciò che riguarda Pisa e i suoi abitanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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