Il dolore
La morsa del maltempo
PISA. Piove e non solo l’Arno preoccupa. La continua pioggia di questi giorni s’infiltra nelle fessure del manto stradale e l’asfalto salta creando buche dall’oggi al domani. Un effetto che,...
PISA. Piove e non solo l’Arno preoccupa. La continua pioggia di questi giorni s’infiltra nelle fessure del manto stradale e l’asfalto salta creando buche dall’oggi al domani. Un effetto che, certamente, è destinato a creare disagi e pericoli ai pisani più dell’Arno in piena. E cercando di capire come mai le strade cittadine siano così disastrate, scopriamo che «da otto mesi - afferma Andrea Serfogli, assessore comunale al bilancio e ai lavori pubblici - i lavori di manutenzione delle strade cittadine sono fermi per il semplice motivo che, a causa del patto di stabilità, non possiamo trasferire tre milioni di euro alla Pisamo per le riparazioni».
«Abbiamo pagato i fornitori alla fine dell'anno scorso e di conseguenza non abbiamo pendenze - continua l'assessore Serfogli -. Eppure, nonostante la nostra corretta gestione, ci ritroviamo nella condizione di non poter affidare alcuna opera pubblica». Il patto di stabilità vieta alle amministrazioni locali di spendere più di quanto incassano per evitare che il bilancio possa sprofondare in un deficit senza controllo. Ma non è il caso del Comune di Pisa che ha in cassa soldi che potrebbe spendere. Fra le strade con una priorità di intervento (in quanto è in gioco la sicurezza) c'è la corsia del viale del Tirreno che va dal ponte dello Scolmatore fino all'incrocio con vione Vannini a Calambrone. La strada presenta dossi e abbassamenti repentini del manto stradale. Stare in equilibrio con lo scooter anche sotto il limite dei 50 chilometri orari come indicano i cartelli, è un'impresa molto ardua. Per evitare di cadere, molti scooter percorrono la corsia opposta. E anche le auto sono costrette a rallentare in continuazione in una sorta di "stop and go" per non mettere a rischio gli ammortizzatori. Una situazione, purtroppo, che perdura da circa due anni.
«Avevamo ipotizzato di fare eseguire questi lavori - spiega ancora Serfogli - e metterli in conto al Consorizio Nuovo Calambrone con cui è aperto un contenzioso. Il Consorzio ha eseguito delle opere di urbanizzazione sul viale del Tirreno e avrebbe dovuto ripristinare l'asfalto. Ma non ha completato i lavori che sono stati prorogati. Attualmente, la proprietaria della strada è la Provincia con cui, a breve, avremo un incontro. Si discuterà della nostra possibilità di acquisire la strada in quanto sul viale del Tirreno il Comune ha diverse competenze: dai parcheggi ai passi carrabili alla pubblicità. L'acquisizione della strada porterebbe a una gestione unitaria di tutto».
Per fare in modo che la prossima estate viale del Tirreno possa essere in condizioni apprezzabili e non sia ancora in quelle deprecabili di oggi, «bisognerebbe bandire una gara entro il mese di febbraio» dice ancora l'assessore Serfogli. Ma il patto di stabilità che vieta di spendere soldi da una parte e il contenzioso con il Consorzio Nuovo Calambrone dall'altra hanno infilato via del Tirreno fra l'incudine e il martello. Eppure, una materia importante come la sicurezza stradale dovrebbe passare oltre sia la burocrazia che le battaglie fra enti pubblici e privati. Quando arriverà già la primavera con le sue domeniche e le festività, la strada si riempie di auto e scooter.
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