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LA SOCIETà TRATTA IL PISA CALCIO

Terravision, respinta l’istanza di fallimento

PISA. Il Tribunale di Roma rigetta l'istanza di fallimento avanzata dalla Procura nei confronti di Alivision, società del Gruppo Terravision che, attraverso il fondatore, Fabio Petroni, vuole...

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PISA. Il Tribunale di Roma rigetta l'istanza di fallimento avanzata dalla Procura nei confronti di Alivision, società del Gruppo Terravision che, attraverso il fondatore, Fabio Petroni, vuole acquistare il Pisa Calcio.

Dopo una lunga battaglia legale e mediatica, un decreto del Tribunale fallimentare di Roma pone la parola fine ad una singolare vicenda giudiziaria.

Era l'11 novembre 2013 quando la società Alivision Transport scarl, azienda italiana del gruppo britannico Terravision leader in Europa nel settore del transfer aeroportuale low cost, riceveva un’istanza di fallimento.

«Singolare perché la richiesta non era assistita da alcun titolo esecutivo, si basava sulla perizia di un consulente tecnico sotto inchiesta con l'accusa di concussione ed era presentata nei confronti di una società che genera utili, dotata di notevoli disponibilità finanziarie liquide e fortemente patrimonializzata con 10 milioni di fatturato annui» spiega la società romana.

Dopo circa 3 mesi l’attesa schiarita giudiziaria. «Abbiamo ricevuto il decreto, motivato e esaustivo di ogni aspetto relativo a questa singolare istanza, emanato dalla sezione fallimentare del Tribunale di Roma con cui è stata rigettata la richiesta di fallimento promossa dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti della società del Gruppo Terravision, Alivision Transport scarl, finalmente giustizia» dichiara Yakuta Rajabali, vice presidente Terravision Group.

«Dall'esame del contenuto della documentazione in atti non emerge la prova di inadempimenti da parte di Alivision ad obbligazioni a contenuto pecuniario di consistente ammontare, né di altri fatti esteriori rivelatori della sussistenza dello stato di insolvenza prospettato dal pubblico ministero» è scritto nella sentenza. In altre parole, l'azienda non può dichiararsi fallita.

La società Alivision, assistita da un pool di Avvocati, tra i quali Giovanbattista Sgromo, Carlo Arnulfo e Vincenzo Ioffredi e sulla base dei pareri formulati dalla primaria società di revisione contabile Bdo, dal Professor Romano Vaccarella, dal Prof. David Brunelli, dallo Studio Anello & Partners e dallo Studio Stella Richter sin dalla fase iniziale ha pubblicato, sul proprio sito web (www.alivision.eu/richiestadifallimento) tutta la documentazione per evidenziare, nella massima trasparenza, la singolarità di quanto stesse avvenendo ed ha invitato, anche attraverso annunci sulla stampa nazionale, a commentare la vicenda. Il caso ha sollevato un notevole interesse mediatico oltrepassando i confini nazionali fino ad essere riportata anche dal Financial Times.

Il sito web ha registrato oltre 25.000 visite, moltissime manifestazioni di solidarietà e qualificate opinione da parte di addetti ai lavori.

«Ciò a conferma della ipersensibilità che l' opinione pubblica ha ormai sviluppato in materia di giustizia, ad ognuno di loro desideriamo esprimere i nostri più vivi ringraziamenti – conclude la società –. Alle migliaia di passeggeri che con Alivision ogni giorno raggiungono gli aeroporti di Pisa, Roma, Firenze, Milano e Torino a soli 5 euro e ai 330 dipendenti del gruppo Terravision questo provvedimento non dispiacerà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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