La protesta
Katia, l’ultimo gesto d’amore dedicato al prossimo: donati gli organi
Il padre: «Era iscritta all’Aido dal 2003. Aveva un cuore d’oro»
PISA. Katia aveva un sorriso per tutti. E anche quando il suo cuore ha smesso di battere ha saputo regalare gioia e speranza per aiutare il prossimo. Che non saprà mai che la sua vita potrà migliorare grazie all’altruismo di chi, nel fiore degli anni, si preoccupava di poter essere utile a chi era in debito con la salute.
Katia Spinesi, la 31enne di Vecchiano deceduta venerdì mattina all’ospedale di Cisanello, ha donato gli organi. È stato il suo ultimo gesto postumo di una vita scandita dall’amore verso gli altri. I familiari hanno dato il consenso all’espianto di cornee, parte di tessuti e midollo osseo rispettando le indicazioni della loro amata figlia che dal 2003 faceva parte dell’Aido (Associazione italiana donatori di organi).
«Purtroppo per cuore e fegato non è stato possibile a causa delle condizioni in cui è venuta a mancare» sospira il padre Marco, vigile del fuoco in pensione, responsabile del distaccamento dei volontari dei pompieri e presidente del comitato del Carnevale vecchianese. «L’iscrizione all’Aido risale a oltre dieci anni fa – spiega il padre –. Aveva un cuore d’oro. Katia aveva coinvolto tutta la famiglia su questo tema, ma nessuno finora si era iscritto. Pensavamo che un giorno sarebbe stata lei ad accompagnarci al cimitero. E invece...»
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