Il dolore
Disoccupato con 37 auto intestate
I veicoli confiscati per 250mila euro erano in uso a nomadi pregiudicati. I mezzi usati per furti e rapine
PISA. Da un incidente con feriti, scena condita da auto abbandonata e guidatore in fuga dopo un inseguimento, sono risaliti al proprietario della macchina. Quando hanno approfondito le ricerche sull’identità, ai carabinieri si è aperto un mondo: quello dei prestanome che si intestano i veicoli poi usati da chi vuole restare un fantasma sulla strada.
Sono serviti poco più di due mesi di indagini ai militari del nucleo radiomobile per mettere un punto fermo alla vicenda. E scoprire che un 48enne livornese, Vincenzo Gibertini, assidua conoscenza delle forze dell’ordine, disoccupato, senza reddito, era intestatario di 37 veicoli per un valore di circa 250mila euro.
Nei suoi confronti i carabinieri hanno chiesto e ottenuto, attraverso la Procura di Livorno, l’emissione della misura cautelare firmata dal Tribunale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel Comune di Livorno. Ma soprattutto è stata disposta la confisca di tutti i veicoli.
Partendo da quell’auto abbandonata alla fine di novembre al termine di un inseguimento in piena notte, i militari, guidati dal comandante della Compagnia, maggiore Stefano Bove, hanno messo in fila la proprietà di decine di mezzi accomunati dallo stesso intestatario. Nel corso delle ricerche hanno fatto anche un’altra scoperta. O meglio hanno avuto conferma di una prassi in uso negli ambienti della criminalità di medio-piccolo cabotaggio, quella di far figurare altri come proprietari di auto utilizzati da pregiudicati.
Spesso le pattuglie impegnate nel controllo del territorio pisano, all’atto di verificare il libretto di circolazione dell’auto fermata, si imbattevano nel nome di Gibertini. Solo che alla guida c’erano nomadi di etnia rom, pregiudicati, individuati in vari campi di tutta Italia, che utilizzavano le macchine, secondo i carabinieri, per commettere furti e rapine sul territorio nazionale. Per ogni mezzo riconducibile al 48enne, i militari ne hanno approfondito la storia. È così emerso che tutti sono stati coinvolti in episodi criminosi che in alcuni casi si sono conclusi anche con l'arresto dei conducenti.
Alcuni veicoli - Mercedes, Audi, Alfa Romeo, Lancia, ma anche caravan, moto e ciclomotori - sono già stati rintracciati, mentre per altri sono in corso le ricerche in tutta Italia.
Molte auto, per la maggior parte senza assicurazione e in alcune circostanze addirittura guidate da persone senza patente o in stato di ebbrezza, in passato sono risultate coinvolte in episodi criminali che hanno portato anche a pericolosi inseguimenti. Uno risale al novembre scorso con i carabinieri delnucleo radiomobile impegnati in un rocambolesco inseguimento a folle velocità e in piena notte. La macchina inseguita poi finì contro l’auto di un ignaro cittadino, il quale di mattina presto accompagnava le proprie figlie in aeroporto. Il conducente della macchina nel mirino dei militari dopo aver causato l'incidente si dette alla fuga nei campi circostanti. Padre e figli furono portati in ospedale. L’auto era una delle 37 intestate a Gibertini.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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