Lutto
Quando Renzi non può fare a meno di Pisa e del Galilei
«Per un fiorentino tornare a Pisa non è un granché...». Non ha resistito al gusto (amaro?) della battuta, Matteo Renzi. E, usando poche parole, è riuscito in un colpo solo a far parlare sia il...
«Per un fiorentino tornare a Pisa non è un granché...». Non ha resistito al gusto (amaro?) della battuta, Matteo Renzi. E, usando poche parole, è riuscito in un colpo solo a far parlare sia il sindaco di Firenze che il segretario nazionale del Partito democratico che albergano in lui.
Sabato Renzi era in Sardegna per un mini-tour di sponsorizzazione di Francesco Pigliaru, candidato del centrosinistra alle elezioni regionali sull’isola. Finita la giornata, per il rientro in Toscana è stato “costretto” ad imbarcarsi su un volo Ryanair da Cagliari-Elmas all’aeroporto Galilei.
Dev’essere stata la consapevolezza di non poter fare a meno di Pisa a far traboccare il vaso. L’idea di dover ricorrere per atterrare proprio alla città del premier Enrico Letta, il compagno di partito-rivale che riempie i suoi pensieri.
E poi anche quella storia della possibile holding tra gli aeroporti di Pisa e Firenze, Galilei e Vespucci, non può non essergli tornata alla mente nella circostanza. Le punzecchiature sulla lunghezza della nuova pista di Peretola sono ancora troppo fresche: meglio i 2mila metri anti-concorrenza tra scali voluti dal governatore Rossi o i 2.400 metri che chiede Enac e non dispiacciono certo ad Adf, società di gestione dell’aeroporto fiorentino guidata da un renziano di ferro?
Quanti interrogativi per Renzi. Per fortuna il volo Cagliari-Pisa dura solo un’oretta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
