Appello al premier Letta e a Rossi «Aiutate la nostra idea di turismo»
Gli ideatori di “Pedicab Pisa Ecotour” hanno lanciato una sottoscrizione sul web per raccogliere fondi «Ci serve un altro risciò, un posto per la manutenzione e vogliamo pubblicare una guida di itinerari»
PISA. Da tre anni, uno strano velocipede a tre ruote si muove per la città portando a spasso i turisti e il giovane che pedala spiega loro la storia pisana, mostra gli edifici antichi, racconta curiosità e aneddoti. E indica anche i locali dove mangiare piatti tipici diventando di fatto anche una guida enogastronomica. Un modo nuovo di conoscere la città che non è soltanto quella della Torre, ma la città dove i pisani si ritrovano per un caffè, per un aperitivo, per mangiare la zuppa col cavolo nero. Tutte indicazioni che la guida di un tour operator non potrà mai dare perché queste informazioni sono patrimonio soltanto di coloro che conoscono a fondo la città. I fondatori di questo servizio, il Pedicab Pisa Ecotour, sono Roberto Alberti e Gianni Lo Piccolo che in questo modo si sono inventati un lavoro e, se il servizio decollasse, sarebbe fonte di occupazione.
L’appello. «Abbiamo da poco lanciato un appello alle amministrazioni - spiega Roberto Alberti - al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e al nostro concittadino, il Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Chiediamo un sostegno al nostro progetto fondato su un nuovo modo di vivere la città e il turismo, all'insegna dell'ecologia. Abbiamo inoltre avviato una campagna di crowd-funding, una ricerca di finanziamenti dal basso lanciata sul web, per coinvolgere la cittadinanza e chiunque voglia darci un sostegno. La piattaforma di crowd-funding Eppela.com ha approvato il progetto e ci sostiene nella nostra campagna di crowd-funding. Fin'ora le donazioni sono state molte e il sostegno "dal basso" si è fatto sentire».
Turismo ecostenibile. Alberti spiega che l'idea del “Pedicab” è piaciuta molto ai commercianti al punto che una ventina di loro hanno sponsorizzato questo servizio e afferma: «In Europa il turismo ecosostenibile trova sostegno e finanziamenti, ma la nostra realtà è ancora distante da questa sensibilità. Si dice tanto che il turismo non deve essere soltanto quello mordi e fuggi della Torre e che bisogna far conoscere la città ai turisti. Ebbene, è proprio quello che facciamo noi, ma sembra che ai nostri amministratori non interessi molto. Così, abbiamo lanciato sul web il crowd-funding, una raccolta di fondi da un minimo di due euro aperta a qualsiasi persona».
Cosa serve. Il Pedicab Pisa Ecotour è alla ricerca di fondi perché ha bisogno di un garage o, ancora meglio, di una stazione di servizio dove alloggiare il risciò (anche se il termine esatto è pedicab perché è un mezzo con tre ruote) e dove si possono effettuare le riparazioni e la manutenzione ordinaria. «I soldi ci serviranno - spiega ancora Alberti - anche per comprare un altro risciò in quanto, al momento, ne abbiamo soltanto uno che come lo mettiamo fuori va a ruba. Ma il prezzo d'acquisto è di 5mila euro esclusi Iva e trasporto. Inoltre, abbiamo in mente la pubblicazione del libro "Pisa, un viaggio nel tempo", che raccoglie i nostri itinerari».
La guida. È stata concepita come un itinerario a tappe alla scoperta dei monumenti e delle testimonianze antiche disseminate per il centro storico. S’intrecciano curiosità, leggende e personaggi della storia pisana. «Le nostre postazioni fisse sono alla stazione o sotto la Torre - spiega ancora Roberto Alberti -. Se non siamo alla stazione, vuol dire che stiamo portando i turisti verso la Torre o stiamo tornando indietro. Se partiamo dalla stazione, percorriamo l'asse centrale Corso Italia-Borgo soffermandoci in piazza Santa Caterina, piazza Cavalieri e Torre. Tornando indietro percorriamo via Santa Maria e i lungarni. Su queste linee principali, s’inseriscono numerose varianti: ai turisti mostriamo e parliamo della casa natale di Galileo, delle abitazioni di Lord Byron e Mary Shelley al Bastione San Gallo, ma anche della casa dell'ultimo boia di Pisa passando per incisioni e simboli misteriosi nascosti tra le vie secondarie. Parallelamente alle tappe di interesse culturale, il nostro tour e la guida che vogliamo pubblicare propone un percorso enogastronomico in cui troveranno spazio ristoranti e locali del centro».
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