Il Tirreno

Pisa

Una stanza in cambio d’aiuto così l’anziano non è più solo

di Pierluigi Ara
Una stanza in cambio d’aiuto così l’anziano non è più solo

Il progetto “Abitare solidale” coinvolge San Giuliano, Calci e Vicopisano Si vuole fronteggiare il problema degli sfratti in un modo alternativo

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CALCI. Circa 22mila sfratti esecutivi in Toscana. Davvero grandi numeri che dicono la drammaticità della situazione abitativa. Una materia scottante sulla quale si sono accesi i riflettori grazie al progetto “Abitare solidale” di cui si è discusso nella sala consiliare del Municipio di Calci.

Si tratta di un progetto nato a Firenze nel 2009 e ora esportato in alcune realtà, in primis a San Giuliano (è intervenuta la vicesindaca Fortunata Dini) a Vicopisano (presente Matteo Ferrucci) e a Calci. Hanno preso parte all’incontro anche rappresentanti di associazioni. Il sindaco Bruno Possenti, aveva accanto l’assessore Mario Pellegrini. Gabriele Danesi, il responsabile nazionale, ha delineato la strategia «nell’obiettivo di trasformare il caso abitativo in nuove opportunità mediante l’attivazione di coabitazioni gratuite, fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà».

Su questo tema, Danesi ha sottolineato che «un bene prezioso come la casa può in effetti divenire un problema per chi non è in grado di poterla acquistare o affittarla, ma anche per quanti, pur vivendo in un appartamento di proprietà o in locazione, non sono più in grado di gestirne i costi di manutenzione».

Il progetto si rivolge in particolare ad anziani, persone che vivono da sole, proprietari o affittuari di alloggi non facilmente gestibili con l’avanzare degli anni o troppo grandi per le loro esigenze di vita. Il progetto, comunque, si rivolge anche a famiglie che non riescono a conciliare la cura dei figli e la gestione degli affetti con i tempi del lavoro. Tutto il progetto si basa sulla costruzione di relazioni interpersonali forti, responsabili, solidali che concorrano al rafforzamento di sistemi innovativi di protezione sociale. Per raggiungere questi risultati “Abitare solidale” si è dotato di procedure e strumenti semplici e chiari dopo un primo contatto attraverso il numero 333 9253674. Funzioneranno appositi sportelli, mentre sarà stilato un identikit di ospitante e ospitato, al fine di incontri di conoscenza.

È importante un punto di mediazione e questo può avvenire attraverso associazioni, le più diverse che si esprimono attraverso “Abitare solidale”. Si cercano contatti, si stabiliscono dialoghi, si prende in esame ogni singolo caso nell’intreccio richiesta-offerta.

Sul lungomonte è parte attiva “Casa Valdera”. Ci si può rivolgere ai Comuni: a Calci, presso la biblioteca comunale, via Vincente della Chiostra tutti i mercoledì dalle 16 alle 19; a San Giuliano in via Niccolini 25 tutti i giovedì, sportello dalle 9 alle 12 e a Vicopisano presso il Municipio, primo piano, tutti i lunedì, dalle 9 alle 12.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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