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Pisa

«Con questa protesi sono rinato»

«Con questa protesi sono rinato»

Parla il giovane che si è sottoposto alla sperimentazione clinica

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PISA. Bastano le parole di Dennis Aabo Sørensen per capire la novità: «I miei bambini sono stati entusiasti della sperimentazione clinica. Mi hanno soprannominato il “ragazzo dei cavi” per la presenza di tutti quei cavi attaccati su di me. Ma la reazione sensoriale è stata incredibile. Potevo sentire cose che non ero riuscito a sentire per più di nove anni. Quando ho tenuto un oggetto, potevo percepire se fosse morbido o duro, tondo o quadrato». E finora con le protesi convenzionali, com’era andata? «Funziona come un freno di una moto: quando stringi il freno, la mano si chiude. Quando ti rilassi, la mano si apre. Stop».

Il 26 gennaio 2013, Dennis ha subito l'intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma. Un gruppo specializzato di chirurghi e di neurologi, guidati da Paolo Maria Rossini, ha impiantato gli elettrodi transneuronali all’interno dei nervi ulnari e mediani del braccio sinistro di Dennis. Dopo 19 giorni di test preliminari, Silvestro Micera del Sant’Anna di Pisa e il suo team hanno collegato la loro protesi agli elettrodi. In pratica la mano artificiale non solo è dotata di sensori precisissimi che sono in grado di percepire le sfumature tattili finora impensate, ma anche trasforma queste informazioni grezze (semplici tensioni elettriche) in impulsi che sono subito comprensibili dal cervello umano. Se al nostro organo pensante arrivano le informazioni trattate in modo tale da sembrare tali e quali a quelle che genererebbero i nervi della mano, il cervello non si accorge che in realtà provengono da un arto artificiale e la sensazione ricevuta è quasi naturale. Con il volontario danese, privo di mano sinistra da dieci anni circa, il rischio ulteriore era che fosse passato troppo tempo per avere risultati; ma l’esperimento è stato un successo pieno. Per motivi di sicurezza imposti sugli attuali processi clinici, gli elettrodi non possono restare più di trenta giorni e quindi sono rimossi al termine del periodo di test. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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