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summit in prefettura

San Francesco, per il restauro servono 300mila euro

PISA. Potrebbe essere la Fondazione Pisa, con un percorso analogo a quello sperimentato per la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, a salvare il complesso conventuale di San Francesco ai Ferri,...

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PISA. Potrebbe essere la Fondazione Pisa, con un percorso analogo a quello sperimentato per la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, a salvare il complesso conventuale di San Francesco ai Ferri, ennesimo tesoro artistico cittadino minacciato dal passare del tempo e dalle piogge. Per gli interventi più urgenti, che riguardano la copertura del chiostro, interessata da cedimenti ed infiltrazioni d’acqua, e i tetti, servono almeno 300 mila euro e i lavori non dovrebbero partire prima dell’estate.

E’ quanto emerso dal summit convocato nei giorni scorsi, a Palazzo dei Medici, dal prefetto Francesco Tagliente a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche Comune di Pisa, Soprintendenza e Fondazione Pisa.

Un summit che aveva l’obiettivo di attivare le procedure per il recupero del complesso e di definire i tempi delle stesse. Secondo il cronoprogramma stabilito durante la riunione, la Soprintendenza dovrà presentare il progetto di restauro e messa in sicurezza del chiostro alla Fondazione Pisa entro il 15 marzo prossimo. Quest’ultima avrà poi un mese di tempo per valutare il progetto e dare la propria risposta in merito.

Dopo il 15 aprile, in caso di totale o parziale accoglimento della proposta, potrà poi partire la sottoscrizione di una convenzione sul modello di quella di già attivata per salvare Santo Stefano dei Cavalieri.

Anche il Comune dovrebbe però fare la sua parte. L’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ha infatti confermato la disponibilità a fornire un supporto tecnico alla Soprintendenza per la definitiva stesura del progetto esecutivo e per renderlo immediatamente cantierabile.

Il Comune si è anche reso disponibile a svolgere la funzione di stazione appaltante gestendo l’eventuale finanziamento della Fondazione.

Altri interventi meno urgenti, e che potranno quindi essere effettuati in futuro, riguardano invece la copertura della chiesa, la facciate e le vetrate. Per questi lavori saranno necessari almeno altri 300mila euro.

Il complesso di San Francesco ai Ferri appartiene al Demanio per quanto riguarda la chiesa, il campanile e il chiostro. L’area verde intorno alla chiesa e la parte conventuale appartengono invece al Comune di Pisa. Già nel 2010 quest’ultimo aveva chiesto il trasferimento dei beni, una richiesta che l’amministrazione intende oggi rinnovare per avere un unico proprietario rispondendo così al meglio ad esigenze di funzionalità.

Tommaso Fabiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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